Disponibili tre milioni di euro. Transennata l'area S.ELPIDIO A MARE Apre il cantiere per il recupero della monumentale basilica romanica Santa Croce a S.Elpidio a Mare che da anni attende il recupero architettonico. Dopo la ratifica dell'assegnazione di fondi statali per circa tre milioni di euro, proprio nei giorni scorsi l'area della Basilica è stata transennata per permettere l'allestimento del cantiere. In questa prima fase, dopo i sondaggi sull'edificato, verranno avviati i lavori di messa in sicurezza totale dei muri interni ed esterni e del tetto. I costi del recupero verranno sostenuti dal privato, possessore del manufatto, Giuseppe Berdini, con i fondi statali e di recente è stato svincolato un milione di euro dei tre destinati al monumento; gli altri due sono stati comunque confermati e arriveranno tra pochi mesi. Il privato ha scelto la ditta Janus Enigneering di Fabriano per il progetto di restauro che è stato firmato agli inizi di settembre dal sovrintendente ai beni ambientali e architettonici del paesaggio Luciano Garella. Per l'avvio vero e proprio dei lavori occorrerà attendere il nulla osta del Comune, che dovrebbe arrivare entro i primi mesi del 2006. Stando a quanto sostiene l'architetto Fabio Lametti della Janus Engineering i lavori di indagine e ricognizione dello stato di salute della struttura dovrebbero impegnare un paio di mesi, dopodiché inizierà il restauro vero e proprioö. L'intervento immediato, che verrà eseguito dalla ditta "Eugeni Pericle" (la stessa che ha lavorato al recupero di Santa Maria a Piè di Chienti e l'abbazia di Fiastra), sarà comunque quello della messa in sicurezza dell'esistente e in particolare del campanile a vela da tempo pericolante. E comunque lo Stato concede tre anni di tempo per l'esecuzione completa dei lavori e ogni passaggio del progetto di recupero architettonico sarà controllato dalla Sovrintendenza, in quanto il bene monumentale è vincolato.
SANT'ELPIDIO A MARE Parte il restauro di S.Croce
La Basilica di Santa Croce a S. Elpidio a Mare è stata transennata per il recupero architettonico. I lavori di messa in sicurezza dei muri, del tetto e del campanile a vela saranno eseguiti dalla ditta Eugeni Pericle. Il privato Giuseppe Berdini sosterrà i costi del recupero con fondi statali e privati. Il progetto di restauro è stato firmato e il nulla osta del Comune dovrebbe arrivare entro i primi mesi del 2006. L'intervento dovrà essere completato entro tre anni. La Sovrintendenza controllerà ogni passaggio del progetto. I fondi statali per il recupero sono stati ratificati e ammontano a circa tre milioni di euro.
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