PALESTRA A SAN GIACOMO Stoppato l'ottimismo del sindaco su una risoluzione entro gennaio dell'iter burocratico Lettera di Monti: «Edificazione teoricamente compatibile, ma è meglio che l'area vicino al monastero resti verde» «L'area a ridosso del monastero? Sarebbe meglio che rimanesse verde». È arrivata sul tavolo del Ministro per i beni culturali Rocco Buttiglione la querelle sulla costruzione di una palestra comunale alle spalle del Monastero cistercense di San Giacomo, un'opera pubblica che stando alle parole del sindaco Giancarlo Scottà dovrebbe vedere all'orizzonte l'inizio dei lavori, essendo previsto per gennaio lo sblocco dell'iter procedurale, attualmente fermo in Regione. A fronte dell'ottimismo del primo cittadino va però registrata la presa di posizione del sovrintendente Guglielmo Monti, che di recente ha risposto alla sezione Sinistra Piave di Italia Nostra la quale aveva espresso contrarietà all'arrivo di una palestra dietro il monastero, definendolo "un affronto". L'arch. Monti ha reso noto il proprio pensiero non solo all'associazione presieduta da Francesco Scarpis ma anche all'assessore regionale Marangon, a Scottà e al comitato spontaneo di Gigi Villanova. «Questa Sovrintendenza condivide integralmente le preoccupazioni espresse e le istanze di conservazione e valorizzazione del contesto ambientale e paesaggistico del monastero (avanzate da Italia Nostra, ndr)» scrive Monti, che però sottolinea pure che «l'edificazione della palestra risulta teoricamente compatibile con la perimetrazione del vincolo in un'area retrostante e laterale rispetto al monastero e con precisi limiti di volume e di altezze». Segue un passaggio cruciale sugli scenari urbanistici e viari futuri: «Tuttavia - scrive Monti - eventuali interventi conseguenti all'adeguamento della viabilità potrebbero comportare compromissioni del contesto ambientale anche nell'area che presenta una più diretta interferenza visiva del monastero». Dopo avere precisato che nessun progetto è ancora stato presentato in Sovrintendenza per il parere preventivo, Monti ribadisce: «Si condivide la proposta di reperire un sito diverso per la palestra, al fine di recuperare integralmente a verde tutta l'area dell'antica proprietà Calbo Crotta, sia come polmone a servizio del quartiere, sia come area da destinare a colture agricole specialistiche connesse con l'attività della comunità religiosa». Il pensiero del sovrintendente è giunto pure sulla scrivania del ministro Buttiglione (UdC), a seguito di esplicita richiesta del capo della segreteria dell'esponente governativo. «Pur permettendo lo strumento di tutela la possibilità di costruire la prevista palestra, questa Sovrintendenza riterrebbe comunque preferibile che tutta l'area fosse progettata e destinata a verde» scrive Monti a Buttiglione.
Vittorio Veneto. La Sovrintendenza gela Scottà
Il sindaco Giancarlo Scottà ha espresso ottimismo sull'iter burocratico per la costruzione di una palestra comunale alle spalle del Monastero cistercense di San Giacomo, previsto per gennaio. Tuttavia, il sovrintendente Guglielmo Monti ha espresso preoccupazioni sulla costruzione, definendola "un affronto" e richiedendo di trovare un sito diverso per la palestra. Monti ha sottolineato che l'edificazione della palestra risulta teoricamente compatibile con la perimetrazione del vincolo, ma che eventuali interventi potrebbero compromettere il contesto ambientale.
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