Venerdì 30 Dicembre 2005 Continua a fare discutere la riqualificazione decisa dal Comune che prevede tra l'altro un bar sui resti di epoca roveresca L'architetto Garella: «Entro pochi giorni un sopralluogo per verificare la correttezza dei lavori» Ormai da diversi giorni il caso "Orti Giulii" è salito prepotentemente all'onore delle cronache cittadine con inevitabili strascichi polemici. Ma andiamo per gradi. Presso l'unico, cinquecentesco bastione roveresco scampato alle demolizioni forzate del primo decennio del secolo scorso, oggi denominato "degli Orti Giulii" (in ricordo dell'erudito pesarese Giulio Perticari) è da tempo aperto un cantiere. La proprietà del complesso monumentale è del Comune e proprio l'Amministrazione ha avviato, da qualche mese, un necessario intervento di recupero dell'intera struttura. Va ricordato che gli "Orti Giulii" sede, tra le altre cose, dell'Osservatorio Valerio, purtroppo da tempo lasciati ad un indegno degrado erano divenuti ricettacolo, in pieno centro, di senzatetto, sbandati e grossi ratti. Una situazione del tutto inqualificabile per la città alla quale, finalmente, il Comune aveva deciso di porre rimedio con opere di riqualifica dell'intero complesso monumentale costituito da mura del '500 e giardini ottocenteschi. Ma proprio il cantiere aperto all'interno degli Orti, perfettamente visibile alla sinistra di "Porta Rimini" scendendo dal "Ponte Vecchio" (porta questa, unico ingresso alla città dei cinque originari, scampata alle demolizioni novecentesche) non risulta gradito ad un numero nutrito di cittadini ed, in particolare, ad Alessandro Bettini, consigliare comunale di FI che, insieme, contestano all'Amministrazione un grave danneggiamento del bene culturale, del bastione che oggi è involucro del cantiere. In effetti, l'attuale fase di recupero mostra alcune colonne portanti in cemento armato (che poi risultino non visibili o meno a lavori eseguiti questo, al momento, non ha importanza), piantate al centro del bastione. Spiega la situazione Ilaro Barbanti, vicensidaco: «Gli Orti Giulii, terreno di proprietà comunale ha dichiarato Barbanti versavano in grave stato di degrado. Abbiamo deciso di porre fine all'incuria demolendo una vecchia serra ottocentesca completamente deturpata negli anni '50 del secolo scorso, fatiscente, che si trovava al centro del bastione. Lo spazio recuperato dalla demolizione sarà adibito a locale di aggregazione, un bar che permetterà ai giardini di essere frequentati e controllati. Il giardino stesso sarà completamente riqualificato. Per quanto riguarda quei pilastri in cemento, le lagnanze tentano di strumentalizzare inutilmente i lavori a fini politici. Comprendo che, al momento, essi possano apparire antiestetici, ma non saranno visibili a completamento dell'opera. Ci tengo comunque a dichiarare, una volta per tutte, per far tacere le inutili polemiche, che il progetto ha avuto l'approvazione della Soprintendenza ai Monumenti di Ancona e, dunque, si attiene ai parametri di tutela e conservazione dei beni culturali». A questo punto abbiamo chiesto un doveroso parere all'architetto Luciano Garella, Soprintendente regionale ai Monumenti. Soprintendente cosa accade agli Orti Giulii? «Ho avuto modo, recentemente, di incontrare parecchi cittadini di Pesaro ha dichiarato l'arch. Garella che lamentavano danni arrecati allo storico bastione. Sinceramente il progetto è stato approvato diverso tempo fa, quando non ero io il soprintendente. La situazione necessita senza dubbio di un mio personale e tempestivo sopralluogo che avverrà entro i primi quindici giorni del mese di gennaio. Se saranno constatati danni effettivi arrecati al patrimonio monumentale verranno presi provvedimenti e, nella più sgradevole delle ipotesi, apportate modifiche al progetto in fase di esecuzione. Per ora mi auguro, comunque, che la preoccupazione dei cittadini possa derivare soltanto dalla visione di una fase del cantiere, diciamo, piuttosto antiestetica che non rende momentaneamente giustizia al risultato finale del progetto, già visionato ed accettato come plausibile dai miei predecessori
Orti Giulii, sul bastione arriva la Soprintendenza
Il Comune di Pesaro ha avviato un intervento di recupero degli "Orti Giulii", un complesso monumentale di epoca roveresca, che era stato abbandonato e degradato. Il cantiere, che prevede la demolizione di una vecchia serra ottocentesca e la costruzione di un bar, è stato contestato da alcuni cittadini, che affermano che il progetto ha danneggiato il bastione. L'architetto Luciano Garella, Soprintendente regionale ai Monumenti, ha affermato che il progetto è stato approvato e che un sopralluogo sarà effettuato entro pochi giorni per verificare la correttezza dei lavori. Se saranno constatati danni, verranno presi provvedimenti.
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