IL CONSIGLIO dei ministri ha approvato la norma che permette l'aumento da sette a nove del numero dei componenti dei consigli di amministrazione delle fondazioni lirico-sinfoniche, Scala compresa. Il ministro ai Beni culturali, Rocco Buttiglione, che si era battuto personalmente per far passare la modifica, ha ufficializzato la decisione, precisando che in questo modo sarà possibile consentire l'ingresso della Provincia di Milano nel Cda della Fondazione Scala. «Sono sicuro ha detto Buttiglione che la Provincia manterrà con generosità gli impegni presi per il sostegno e la valorizzazione del più prestigioso teatro lirico d'Italia e del mondo. Insieme con le misure messe in cantiere dal sovrintendente Stéphane Lissner per migliorare il risultato economico della Scala, si da in questo modo una prima ed efficace risposta ai recenti tagli al Fondo unico dello spettacolo. La Scala uscirà più grande e più bella da questa difficile prova». L'assessore provinciale alla Cultura, Daniela Benelli, ha espresso soddisfazione «per aver portato a casa un risultato per il quale ci siamo a lungo battuti». Gli impegni economici, ricorda, sono già stati garantiti con una lettera ufficiale alla Fondazione della Scala: la Provincia ha stanziato 1,3 milioni di euro nel 2005, altrettanti ne darà per il 2006, e con l'entrata nel Cda verserà 2,7 milioni nel 2006 e altri 2,7nel2007.«Il ministro ha mantenuto gli impegniprecisa Benelli ma adesso anche il Cda scaligero deve fare la sua parte, mettendo mano allo statuto, come è stato promesso nell'ultima assemblea dei soci del 22 dicembre scorso. Noi chiediamo che la Provincia entri nel Consiglio alla pari della Camera di commercio, cioè come socio che ha diritto di esprimere un suo rappresentante. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di garantire pluralismo, trasparenza, democraticità alla Scala, in modo da evitare gli episodi spiacevoli accaduti negli ultimi anni. Questa è certamente una buona notizia di fine anno».