ROMAAlle 15 di ieri, il destino del decreto legge sulla Pubblica Amministrazione, all'esame dell'ultimo Consiglio dei ministri del 2005, era ormai segnato. Il Quirinale non lo avrebbe mai firmato perché buona parte delle sue misure non erano né necessarie né urgenti. Interi articoli, poi, erano privi di copertura finanziaria. Soprattutto quello che prevedeva l'assunzione definitiva dei dirigenti che i ministeri hanno reclutato a tempo, con contratti di 5 anni. Dirigenti di seconda fascia, ingaggiati sulla base del .decreto legislativo 165 del 2001. Di fronte a tanta incertezza, il vicepremier Fini ha suggerito di rinviare al nuovo anno il decreto contestato. Ma il ministro della Cultura Buttiglione ha piantato i piedi. Ha chiesto che il Consiglio dei ministri fosse sospeso e che i tecnici ne preparassero una versione light, molto più snella. Il testo è stato ridotto così a 20 artìcoli, e alla fine il governo lo ha varato, sia pure senza convinzione. La regolarizzazione dei dirigenti a tempo decade (ma la misura sarà riproposta in Parlamento, agganciata a un altro decreto). Buttiglione ha strappato un contributo di 10 milioni in favore del "Maxxi". E' il Centro per la documentazione e la valorizzazione della arti contemporanee. Sempre Buttiglione ha chiesto che i consigli di amministrazio-ne delle fondazioni liriche passassero da 7 a 9 membri («per permettere - ha spiegato - alla Provincia di Milano di entrare nel massimo organo dì governo della Scala»). Salva anche la proroga dei contratti per i lavoratori precari della Croce Rossa, voluta dal ministro della Salute Storace, Mentre il ministro della Funzione Pubblica Baccini porta a casa un'Agenzia per la sicurezza ferroviaria. Tutto risolto? Non proprio, perché sembra che non ci siano i tempi di conversione. Baccini si augura che le Camere prendano il decreto elo aggancino ad un altro decreto (il "mille-proroghe"), così da convertirlo. Ma a un mese dallo scioglimento del Parlamento, la possibilità sembra remota. In questo clima, il governo si pente e prende le distanze dal decreto del 7 luglio che distribuisce a pioggia 407 milioni ai dipendenti del Tesoro. II decreto, che risale all'era dell'ormai ex ministro Siniscalco, assegna ai lavoratori il 5 di tutte le risorse che lo Stato ha risparmiato sul fronte della spesa pubblica o recuperato daU'evasione fiscale. Quei soldi ormai sono andati, ma il governo incarica Tremonti di «proporre gli opportuni rimedi» per evitare simili uscite in futuro.
Ciampi, no al decreto omnibus che regolarizza tutti i dirigenti
Il Consiglio dei ministri ha varato il decreto legge sulla Pubblica Amministrazione, che prevede la regolarizzazione dei dirigenti a tempo e la riduzione dei costi. Il ministro della Cultura Buttiglione ha chiesto di ridurre il testo a 20 articoli e ha ottenuto la varazione del decreto. Il governo ha anche assegnato 10 milioni di euro al "Maxxi" e ha prorogato i contratti dei lavoratori precari della Croce Rossa. Tuttavia, il ministro della Funzione Pubblica Baccini ha espresso dubbi sulla possibilità di conversione del decreto, che potrebbe essere agganciato ad un altro decreto.
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