Dopo 20 anni dalla sua chiusura, il Teatro Apollo di Lecce tornerà a vivere. Lo farà grazie a un progetto di consolidamento statico e recupero funzionale promosso dal comune che utilizzerà fondi Cipe 1421999 pari a oltre 7 mln di euro. Cifra prevista nell'accordo di programma quadro sottoscritto con la regione e con la sovrintendenza ai monumenti in materia di beni e attività culturali per il territorio pugliese e per i teatri storici. La progettazione è affidata al raggruppamento di imprese costituito dagli studi del bolognese Pier Luigi Cervellati, Barletti-Del Grosso Associati di Lecce, Franco Malgrande di Macerata, Vito Alvino di Salerno, Batiman di Roma e, ancora, dai leccesi Etacons, Rp Engineering e Mario Catania. Lo stesso raggruppamento si occuperà della direzione dei lavori. Modello di riferimento adottato nel progetto è la Scala di Milano, con possibilità di accogliere spettacoli multimediali. Il progetto definitivo è stato prescelto tra gli otto che hanno partecipato al pubblico incanto secondo il criterio dell'offerta economica più vantaggiosa. L'Apollo è uno dei teatri più grandi della Puglia: con i suoi originari 1.100 posti, copre la disponibilità totale dei posti del capoluogo salentino. È stato venduto nel gennaio di quest'anno dagli eredi del suo costruttore, Vincenzo Cappello, al comune per 3,350 mln, per coprire i quali l'amministrazione guidata da Adriana Poli Bortone ha acceso un mutuo con la Cassa depositi e prestiti. La sua collocazione nel cuore della città e l'esistenza di un vincolo a non modificarne la destinazione d'uso hanno impedito che fossero accettate dai proprietari proposte di acquisto per poi trasformarlo in albergo di lusso, parcheggio e ristorante.
Dal cipe 7 milioni. Teatri, rivive l'Apollo di Lecce
Il Teatro Apollo di Lecce tornerà a vivere grazie a un progetto di consolidamento statico e recupero funzionale promosso dal comune. Il progetto, che prevede l'utilizzo di fondi Cipe pari a oltre 7 mln di euro, è stato affidato a un raggruppamento di imprese. Il modello di riferimento adottato è la Scala di Milano, con possibilità di accogliere spettacoli multimediali. Il teatro, con i suoi 1.100 posti, è uno dei più grandi della Puglia e sarà restaurato per coprire i debiti del comune.
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