Se le fondazioni bancarie investono nel settore dell'arte, le banche spesso presentano vere e proprie collezioni di rilievo allo scopo di arredare le direzioni generali. In genere, la linea delle opere segue il gusto della direzione del momento, fatto sta che entrando nella sede legale di qualche banca può benissimo capitare di imbattersi in veri e propri capolavori. È il caso, per esempio, della Banca Toscana, appartenente al gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena, le cui collezioni sono accennate sul sito internet (www.bancatoscana.it). E si legge che la necessità di arredare con opere di rilievo la direzione generale è nata tra la fine degli anni 70 e gli inizi degli anni 80, seguendo due filoni principali: uno dedicato all'arte antica e uno a quella moderna. E la maggior parte dei dipinti antichi proviene dalla Collezione Severino Spinelli di Firenze, acquistata negli anni 30: manca però un indirizzo preciso, con autori diversi per scuola e area geografica, ma accomunati dalla qualità delle opere. Tra queste, spicca la Purificazione della Vergine di Francesco Morandini, detto il Poppi, che risale intorno al 1584, o una Pietà, riferita a Jacopo Coppi, anteriore al 1570, e cioè prima della sua collaborazione allo Studiolo. Ma con l'acquisto, all'inizio degli anni 80, dei Giocatori di toppa del pittore fiorentino Ottone Rosai inizia una nuova serie di acquisizioni, che segue un preciso disegno collezionistico, legato alla produzione degli artisti del secolo scorso. Da ricordare un notevole Paesaggio di Carlo Carrà o, per la scuola romana, le Donne per le scale di Antonio Donghi.
E le banche collezionano quadri
La Banca Toscana, appartenente al gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena, possiede una collezione di opere d'arte che arreda la sua sede legale. La collezione è stata accumulata tra la fine degli anni 70 e gli inizi degli anni 80, con due filoni principali: l'arte antica e l'arte moderna. La maggior parte dei dipinti antichi proviene dalla Collezione Severino Spinelli di Firenze, che comprende opere di autori diversi ma di alta qualità. Tra le opere più notevoli ci sono la Purificazione della Vergine di Francesco Morandini e la Pietà di Jacopo Coppi.
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