Nel decimo rapporto, Acri esamina l'attività istituzionale delle 88 realtà presenti sul territorio. La moneta e l'opera d'arte. Ovvero la parte mondana e quella poetica della società. L'una il simbolo dello scambio, e in chiave moderna del mercato, l'altra, immobile al passare del tempo, è la messa in opera della spiritualità umana. Divise nella sostanza, moneta e arte si incontrano quando l'opera si fa merce e la moneta ne diventa il prezzo. Oppure, e più semplicemente, quando ci si imbatte in una collezione artistica dell'istituzione simbolo della moneta: la banca. Già, perché le banche, e ancor di più le fondazioni di origine bancaria, che rappresentano il nucleo della circolazione di moneta, si danno spesso all'arte. Che significa, oltre all'acquisto di collezioni di dipinti (generalmente in linea con il gusto della direzione), l'erogazione di fondi destinati al recupero o alla restaurazione di opere. E così, dove l'arte si lega con la moneta, capita di ammirare la Purificazione della Vergine del Morandini (detto Poppi) o un Paesaggio di Carrà nella sede legale della Banca Toscana, o di visitare la mostra Da Modigliani al contemporaneo' finanziata dalla Fondazione Cassa di risparmio di Modena. E così via. A conferma di ciò, basta leggere il Decimo rapporto sulle fondazioni bancarie', curato dall'Acri (l'Associazione fra le casse di risparmio italiane), che esamina l'attività istituzionale delle 88 fondazioni presenti in Italia nel corso del 2004, considerando le erogazioni deliberate sia a valere su risorse prodotte nel corso dell'anno sia su fondi costituiti negli esercizi precedenti. Ed emerge che la quota prevalente delle erogazioni risulta attribuita, come negli anni passati, al settore arte, attività e beni culturali'. A questo ramo sono stati destinati 408,1 milioni di euro, pari al 32,2 del totale, a fronte di 8.607 iniziative (il 37,2 del totale). La classifica delle erogazioni. Nel rapporto, tra l'altro, viene classificata la distribuzione settoriale delle risorse del 2004. Che, in totale, hanno raggiunto la somma di 1.267,8 milioni di euro, con 23.116 interventi realizzati nei vari settori. E il primo posto, come detto, va al settore dell'arte, che assorbe il 32,2 delle erogazioni, seguito da quello di volontariato, filantropia e beneficenza', con 167,3 milioni di euro, pari al 13,2 degli importi erogati, con 2.543 interventi realizzati, corrispondenti all'11 del totale. Chiude il podio il settore dell'educazione, istruzione e formazione', che ha ottenuto, nel 2004, 150 milioni di euro (11,8 delle somme erogate). Per numero degli interventi realizzati, invece, questo settore si piazza al secondo posto, con 3.629 iniziative censite, il 15,7 del totale. A chiudere la classifica, il settore meno considerato dalle fondazioni e quello dei diritti civili', che assorbe appena 100 mila euro, vale a dire lo 0 del totale, con 24 interventi destinati (lo 0,1). Al penultimo posto la prevenzione della criminalità e sicurezza pubblica', con 700 mila euro (0,1) e solo 15 interventi (0,1), preceduto, infine, dal settore della sicurezza alimentare e agricola di qualità', cui sono stati destinati 1,7 milioni di euro (0,1) e 29 iniziative (0,1). Arte, attività e beni culturali. Il rapporto dell'Acri evidenzia che il settore dell'arte, da sempre in testa tra gli ambiti di intervento delle fondazioni di origine bancaria, ha fatto segnare un ulteriore incremento di attività rispetto all'esercizio precedente, sia per importi erogati sia per numero di interventi: la somma destinata, infatti, è aumentata del 20,8 (da 337,9 milioni di euro nel 2003 a 408,1 nel 2004), mentre le iniziative censite sono incrementate del 3 (da 8.359 e 8.607). Considerando invece le iniziative nel dettaglio, l'intervento principale è la conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e archeologici', cui sono stati destinati oltre 167 milioni di euro, con un'incidenza del 41 sul totale erogato nel settore. E, in particolare, il contributo delle fondazioni nel recupero del patrimonio monumentale e archeologico del territorio ha interessato soprattutto i centri storici delle città d'arte italiane, in molte delle quali, specifica il rapporto, le fondazioni hanno la propria sede. Di frequente, poi, gli interventi di recupero puntano a introdurre nuove funzioni delle strutture per attività sociali di vario genere (biblioteche, esposizioni, attività di tipo convegnistico ecc.). Ma gli interventi, spesso, sono anche volti al recupero e alla conservazione di testimonianze artistiche e culturali al di fuori dei centri urbani, spesso soggette a condizioni di forte degrado e scarsa valorizzazione. La seconda tipologia principale di intervento, invece, è costituita da iniziative a sostegno di produzioni artistiche e letterarie', a cui sono stati destinati 74,8 milioni di euro (il 18,3 del totale per il settore). E rispetto al 2003 questo comparto ha fatto segnare un incremento sia in termini di importi erogati (20) sia per il numero degli interventi (6). Inoltre, si legge nel rapporto, le iniziative hanno interessato tutti i campi dell'espressione artistica, con focalizzazione nella musica e nel teatro, tra cui un rilievo importante assumono gli interventi di sostegno a istituzioni stabili (enti lirici, teatri stabili ecc.) e le sovvenzioni a rappresentazioni e concorsi. Tra gli altri ambiti di rilievo del settore, infine, emergono le attività museali e le arti visive' (54,5 milioni di euro, pari al 13,4 degli importi erogati, con un incremento rispetto al 2003 del 36), il sostegno di biblioteche e archivi e all'editoria e altri mezzi di comunicazione (con un'incidenza, rispettivamente, del 3,6 e dell'1,4 degli importi erogati nel settore). Rispetto al 2003, questi ultimi due ambiti di intervento hanno fatto segnare variazioni marcate, ma di segno opposto: per biblioteche e archivi si è registrato un aumento del 53, mentre per l'editoria la somma si è quasi dimezzata (da 11 a 6 milioni di euro).
Fondazioni bancarie a regola d'art: oltre il 30 delle erogazioni totali destinato ai beni culturali
Il decimo rapporto dell'Acri (Associazione fra le casse di risparmio italiane) esamina l'attività istituzionale delle 88 realtà presenti sul territorio, considerando le erogazioni deliberate sia a valere su risorse prodotte nel corso dell'anno sia su fondi costituiti negli esercizi precedenti. Il rapporto evidenzia che il settore dell'arte, attività e beni culturali' ha assorbito il 32,2% delle erogazioni, con 408,1 milioni di euro destinati a questo ramo, mentre il settore dell'educazione, istruzione e formazione' ha ottenuto 150 milioni di euro (11,8% delle somme erogate).
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