ANCONA - Ok ai dispositivi d'allarme. Ma la prima cosa per proteggere le opere d'arte è la loro schedatura, non importa se artigianale. A ricordarlo sono i carabinieri per la tutela dei beni culturali, che proprio in questi giorni stanno avviando un lavoro di potenziamento della loro banca dati. E che una volta di più mettono in guardia contro la possibilità di acquisti incauti. Mentre lanciano il loro appello: "Fotografate i vostri preziosi, schedateli con la maggiore precisione possibile, è la prima garanzia per ritrovarli". Che sia il cassettone primo Ottocento della nonna o quel dipinto d'epoca comperato in uno sperduto negozietto, la questione non cambia: "Se non lo avete già fatto, procuratevi subito una macchina fotografica, un metro e un quadernetto - raccomanda il comandante dei carabinieri Tpt, generale Ugo Zottin - e costruite la carta d'identità del vostro oggetto prezioso". REDAZIONALE