Proposta del consigliere comunale De Carlo, presidente della commissione per la valorizzazione dell'architettura militare Costruire a Castel San Pietro un Centro di formazione di eccellenza legato ai beni culturali. Un'istituzione, cioè, in grado di fornire dalle più tradizionali professionalità bibliotecarie, archivistiche ed editoriali, a quelle nel campo dell'imprenditoria giovanile vocata allo sviluppo delle nuove tecnologie. La proposta viene dal consigliere comunale della Sinistra europea Diego De Carlo, presidente della commissione consiliare per la valorizzazione delle architetture militari, che lancia l'idea di trasformare il castello, ceduto dall'amministrazione comunale alla Fondazione Cariverona per 11 milioni di euro, in un «Centro di formazione di eccellenza» legato ai beni culturali. De Carlo perciò lancia un appello alla Fondazione Cariverona, affinché «rimetta in gioco» Castel San Pietro, progettandone l'utilizzo in sinergia con Comune e Regione, per farne un obiettivo strategico nella programmazione europea 2007-2013. Spiega De Carlo: «La programmazione europea 2007-2013 promuove un ruolo attivo delle città, subordinando le opportunità di finanziamento per le progettualità al raggiungimento di due obiettivi, cioè la competitività territoriale e l'equilibrio spaziale. Vale a dire, la capacità di operare non come singoli, ma come territorio, mobilitando energie e risorse a livello sia locale che regionale». De Carlo aggiunge che «Castel San Pietro potrebbe essere una grande risorsa per Verona, non per farne il solito museo, ma per proporlo come sede di quel Centro di formazione di eccellenza, luogo dell'innovazione e della ricerca per la gestione dei beni culturali, inserito fra gli obiettivi del Documento strategico con cui la Regione Veneto partecipa alla programmazione europea». Secondo il consiglierie della Sinistra Europea «l'obiettivo sarebbe perfetto per Castel San Pietro», aggiunge, «a patto che Verona sappia fare squadra, imparando dalle altre esperienze europee e movendosi in sintonia con la Regione, per valorizzare il fantastico patrimonio di architetture militari e gestire in modo intelligente le risorse finanziarie». Se non fosse possibile concretizzare l'obiettivo a Castel San Pietro, dice ancora De Carlo, «usiamo in alternativa la Caserma Riva di Villasanta, tuttora di proprietà dello Stato: l'importante è che Verona la smetta di considerare il suo patrimonio immobiliare come un handicap e impari invece ad avere una visione territoriale del suo sviluppo, se non vuole compromettere per sempre il ruolo internazionale che in più occasioni l'Italia e l'Europa hanno confermato alla nostra città». L'importante, però, conclude De Carlo, «è fare presto, perché ci sono soltanto sei mesi di tempo. Da metà dell'anno prossimo, infatti, scatteranno i nuovi termini per presentare i progetti all'Unione Europea». ZAI La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Mobilità Renato Chisso, ha assegnato un milione di euro come contributo per gli interporti veneta. Nella cifra sono compresi i 200 mila euro destinati al Consorzio Zai - Interporto Quadrante Europa di Verona, l'ente presieduto da Michela Sironi, per il prolungamento dei binari di terminalizzazione a nord del Centro Doganale.