Un finanziamento comunale di 725mila euro consentirà di completare il restauro della struttura Capienza ridotta ma sarà un gioiello. Venneri: «Un grande traguardo» Il 2006 sarà veramente un «anno nuovo» per il teatro Garibaldi: nei giorni scorsi il Comune ha infatti appaltato le opere che consentiranno di completarne il restauro. Il relativo progetto è stato a suo tempo finanziato con 725 mila euro nell'ambito dell'accordo-quadro intervenuto tra gli allora ministero dei beni culturali Urbani e presidente della Regione Puglia Fitto, e prevede opere a base d'asta per l'ammontare di 532 mila euro, che sono state affidate alla società EdilCo da Matera con il ribasso del 21,752 per cento. L'impresa avrà un anno di tempo per realizzare i lavori, che si possono suddividere in tre grossi filoni: il restauro dei decori, che assorbe circa la metà della spesa, atteso che, soprattutto quelli della volta, sono fortemente deteriorati dalle infiltrazioni di piovane e dal lungo periodo di chiusura della struttura; la realizzazione del palcoscenico, che deve essere costruito ex-novo insieme con sipario, fondale, quinte, e strutture di sostegno delle scene, nonché la fornitura di poltrone per la sala, sedie per i palchi e arredi per i camerini; il completamento degli impianti, dal condizionamento, all'elettrico con relativi corpi illuminanti e all'antincendio. A tale proposito saranno realizzate le necessarie compartimentazioni stagne ed i materiali utilizzati saranno del tipo idoneo ad evitare che, in caso d'incendio, si sprigionino fumi nocivi per gli spettatori. Il teatro Garibaldi, che rifacendosi in sedicesimo al San Carlo di Napoli ha la classica forma a staffa di cavallo con palchi articolati su tre file compreso il pianterreno ed è preceduto da un atrio caratterizzato da due colonne, è sorto nel 1825 per iniziativa della famiglia Balsamo e s'intitolava al «giglio», in omaggio alla presenza floreale dello stemma borbonico. Cinquant'anni dopo divenne comunale, fu arricchito di stucchi e dorature ed intitolato all'eroe dei due mondi. Inizialmente era accreditato di 400 posti; alla fine dei prossimi interventi, avrà la capienza di 150 posti a sedere, di cui circa la metà in platea, e sarà dotato di un camerino per gli artisti e di un deposito, vani di cui è previsto il recupero nel contesto dei lavori appaltati. A Palazzo Balsamo sottolineano come l'intervento sia stato fortemente voluto dal sindaco di centrodestra Giuseppe Venneri, che non nasconde la soddisfazione. «Si concretizza - dice - l'ennesimo impegno sul fronte del recupero e della valorizzazione dei beni storici ed artistici assunto dall'amministrazione nei confronti della cittadinanza, alla quale riconsegneremo un bene il cui valore va ben oltre quello, già alto, artistico e culturale. Daremo luce ad un gioiello che finalmente sarà ammirata in tutto il suo splendore e che senza dubbio rappresenta un forte, ulteriore elemento di valorizzazione del nostro meraviglioso centro storico».