DECRETO DEL GOVERNO Saldi anticipati, via libera dalla Regione Sconti dal 5 gennaio. I commercianti: incassi per 410 milioni. I consumatori: ribassi da subito Dai saldi delle polemiche ai ribassi scacciacrisi. Dopo l'alzata di scudi dei negozianti infuriati con la Regione per la giornata a piedi fissata (e confermata) per sabato 7 gennaio, ieri la giunta regionale ha approvato la contromisura proposta dall'assessore al Commercio, Franco Nicoli Cristiani (Forza Italia): per non fare coincidere lo stop del traffico con l'avvio degli sconti, le svendite verranno anticipate al 5 gennaio. E domenica 8 a Milano (e in numerose altre città della Lombardia) i negozi saranno aperti per shopping. I ribassi partono con anticipo e con il vento in poppa: i commercianti confidano in una ripresa dei consumi, ancora debole ma importante per confermare la fine dell'austerity. È attesa una crescita delle vendite di almeno l'uno per cento rispetto al 2004. Speranze fondate: per l'Unione del Commercio compreranno a prezzi scontati 850 mila famiglie (il 50 di quelle che abitano a Milano e provincia). Ognuna acquisterà per 485 euro, per una spesa complessiva di 410 milioni di euro. «Dopo una stagione che nei ricavi ha soddisfatto gli operatori solo in parte, l'offerta è ampia assicura Renato Borghi, vicepresidente dell'Unione del Commercio e presidente di Ascomoda . E i consumi sono stabili da 3 anni». Per Ascomoda Milano, il 50 degli acquisti riguarderà l'abbigliamento donna, il 30 la moda-uomo, il 20 i vestiti da bambino, il tessile, la casa e gli accessori. Soddisfatto della partenza anticipata degli sconti Nicoli Cristiani: «Abbiamo conciliato le attività economiche con la giornata antismog sottolinea . E nel 2006 cercherò di fare in modo che l'8 gennaio si vada ad aggiungere alle otto aperture domenicali concesse in un anno». È una soluzione auspicata anche da Roberto Predolin, assessore al Commercio di Palazzo Marino: «Il fermo della circolazione del 7 è un errore ribadisce . Molti milanesi saranno costretti a cambiare i loro programmi». Dubbi sull'utilità dell'avvio dei ribassi il 5 arrivano dal Codacons («Era meglio farli partire oggi stesso») e da Sos Consumatori («I ribassi dovrebbero essere autorizzati tutto l'anno»). sravizzacorriere.itIl consiglio di amministrazione della Scala passerà da 7 a 9 consiglieri, eliminando l'ostacolo all'ingresso della Provincia di Milano nel cda. La norma, ha spiegato il ministro per i Beni culturali, Rocco Buttiglione, «è stata approvata ed inserita nel decreto legge sulla pubblica amministrazione. Si adempie così ad un impegno preso con i milanesi. Sono sicuro che la Provincia di Milano manterrà con generosità da parte sua gli impegni presi per il sostegno del più prestigioso teatro lirico d'Italia e del mondo».L'allestimento di una vetrina in un negozio di corso Buenos Aires. La stagione dei saldi si aprirà in anticipo la prossima settimana
Buttiglione: Scala, sì alla Provincia nel cda
Il governo ha approvato un decreto che anticipa gli sconti dei saldi, che inizieranno il 5 gennaio. I commercianti sperano una ripresa dei consumi, mentre i consumatori potranno già godere dei ribassi. La Regione Lombardia ha concordato con il governo per evitare di coincidere lo stop del traffico con l'avvio degli sconti. I ribassi saranno aperti a 850.000 famiglie, con una spesa complessiva di 410 milioni di euro. L'Unione del Commercio prevede una crescita delle vendite di almeno l'uno per cento rispetto al 2004. I negozi saranno aperti il 5 gennaio e domenica 8 a Milano.
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