L'ULTIMO sfregio è rappresentato da alcuni simboli satanici disegnati sui muri di un'antica villa del Seicento. Già in passato i teppisti non avevano risparmiato niente della storica residenza che fu di Giovanni Guevara, duca di Bovino : quadri, suppellettili, il pavimento maiolicato, la piccola cappella con l'altare. Succede a Vivara, l'isola dell'arcipelago flegreo, collegata a Procida da un ponte, che nel 2002 un decreto del ministero dell'Ambiente ha dichiarato riserva naturale dello Stato. La denuncia viene dell'associazione onlus "Vivara", un gruppo di giovani che si batte per preservarne il patrimonio naturalistico e storico, e che ha chiamato a raccolta cittadini e ambientalisti. Per raccontare il paradiso del passato: nell'Ottocento Vivara fu riserva di caccia dei Borbone, e negli anni successivi luogo di villeggiatura di Maria Josè, moglie di Umberto di Savoia. Ma soprattutto per denunciare, tramite filmati e una mostra fotografica, il degrado del presente. Nonostante l'istituzione della riserva naturale e l'apposizione del vincolo naturalistico e architettonico. Dalle istituzioni intanto arriva un segnale: la proposta di prendere in gestione l'isola, di cui, dal 1940, èproprietarioFospedale civico di Procida Albano Francescano a cui fu data in lascito. «Vivara ha delle enormi potenzialità, fino ad ora non sfruttate spiega Francesco Borrelli, assessore alle riserve naturali della Provincia di Napoli Si potrebbe avviare un progetto di turismo ambientale, che valorizzi al meglio l'immenso patrimonio naturale». Un'idea già accarezzata negli ultimi mesi dal Comune di Procida. «Abbiamo offerto all'ente proprietario dell'isola la somma di cinquantamila euro annui per l'affitto e la gestione dell'isola dichiara Tommaso Strudel, assessore al verde pubblico del Comune di Procida Contiamo di impiegare i fondi previsti dall'Unione Europea». La proposta delle istituzioni locali arriva all'indomani della decisione del duca Amedeo d'Aosta dilasciare il timone del comitato di tutela che gestisce la riserva naturale.
Un progetto di Provincia e Comune per salvare dal degrado l'isola di Vivara
Un gruppo di giovani dell'associazione onlus "Vivara" ha denunciato il degrado dell'isola di Vivara, riserva naturale dello Stato, in Campania. L'isola, già proprietà del Fospedale civico di Procida Albano Francescano, ha delle enormi potenzialità non sfruttate. Le istituzioni locali hanno proposto di prendere in gestione l'isola, valorizzando il suo patrimonio naturale e culturale. La Provincia di Napoli ha offerto 50.000 euro all'ente proprietario per l'affitto e la gestione. Il Comune di Procida ha anche proposto di utilizzare i fondi dell'Unione Europea per il progetto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo