Cultura, boom di presenze. Sono state 2.213 le persone che, il giorno di Santo Stefano, hanno varcato la soglia dei Musei Capitolini per visitare il più antico museo di Roma, arricchito in una nuova ah, dalla statua equestre dì Marco Aurelio I ROMANI hanno atteso l'arrivo del giorno di Santo Stefano, per visitare i Musei Capitolini e fare il loro ingresso nella nuova ala allestita per ospitare la statua de Marco Aurelio. «È stata premiata dal pubblico la scelta di tenere aperti i musei comunali anche nel giorno di Santo Stefano, che quest'anno cadeva di lunedì, tradizionale giorno di chiusura del sistema dei musei civici. In particolare, i Musei Capitolini hanno registrato un numero di ingressi molto elevato - ovvero ben 2.213 - confermando l'interesse di romani e turisti per il più antico museo del mondo, appena arricchito della nuova ala che ospita il Marco Aurelio», ha commentato l'Assessore Capitolino alla Cultura Gianni Borgna che ha aggiunto: «Per noi si tratta di un dato molto significativo che ci incoraggia a proseguire nella politica di apertura degli spazi d'arte anche nei giorni di festa, nonostante i tagli contenuti nella finanziaria rischino di compromettere questa linea seguita con successo a Roma negli ultimi anni». Triplice la novità che, i visitatori, potranno trovare ai Musei capitolini: un'ampia e tecnologica sala-vetrata, chiamata «esedra di Marco Aurelio» progettata dall'architetto Carlo Aymonino, la possibilità di ammirare le fondamenta del più famoso tempio di Roma antica, ovvero il Tempio di Giove e l'ampliamento di un terzo dell'intera superficie dei Musei con il riallestimento delle ultime sale dell' appartamento dei Conservatori.