ROMA - L'Agenzia del Demanio si appresta a chiudere operazioni immobiliari che frutteranno alle casse dello Stato, entro fine anno, oltre 1 miliardo di euro a riduzione del deficitPil. La firma dei contratti di collocamento e di locazione del fondo PatrimonioUno, per un valore fino a 800 milioni di euro, e la cessione di 22 immobili a Fintecna per circa 400 milioni dovrebbero essere finalizzati oggi stesso. Con l'obiettivo di chiudere la partita per giovedì 29 dicembre. PatrimonioUno ha un nome che promette novità, perché si presenta come il primo di una serie inedita, ma in verità, stando a fonti bene informate, si rivelerà la fotocopia del Fip (Fondo immobiliare pubblico). Questo fondo targato 2005 al quale hanno lavorato a tempo pieno negli ultimi tempi i tecnici del Tesoro e del Demanio sarà collocato esclusivamente presso investitori istituzionali e prevederà una grossa fetta di immobili venduti dallo Stato per poi essere riaffittati (sale rent back) dallo Stato stesso: in vista di un'opera ad ampio raggio di razionalizzazione degli spazi. Le proprietà immobiliari cedute a PatrimonioUno a uso governativo e gestite dall'Agenzia del Demanio (che pagherà l'affitto in virtù di un sistema di riscossione attivato presso le amministrazioni pubbliche coinvolte e già collaudato con successo con il Fip) provengono dai ministeri dell'Interno e dell'Economia e dall'Agenzia delle Entrate. Una quota attorno al 40 del portafoglio di questo fondo dovrebbe essere costituita da immobili a uso non strumentale: unità commerciali degli enti previdenziali (Inps, Inaii e Inpdap) e Coni servizi. Il valore degli immobili trasferiti per questa operazione potrebbe non arrivare a quota 800 milioni di euro. La cessione di 22 immobili a Fintecna potrebbe essere finalizzata oggi stesso. È la terza volta che il Tesoro impegna questa società posseduta al 100 dal ministero, ma posta fuori dal perimetro della pubblica amministrazione, in una corsa di fine anno per il trasferimento di immobili al fine di migliirare i conti pubblici. La prima volta fu alla fine del 2002, con la girata delle manifatture tabacchi ex Eti, le torri dell'Eur e altri immobili, per 500 milioni. Quasi tutti valorizzati e poi ceduti. La seconda rata di immobili passò dal Demanio a Fintecna a fine 2003 per 300 milioni. L'operazione in via di chiusura questo fine anno dovrebbe ammontare a 400 milioni: si tratta di immobili tutti alienabili, con tanto di disco verde dei beni culturali, e tutti con destinazione d'uso privatistica. È stata rinviata al 2006 la cessione sul mercato di 240 caserme, prevista nella Finanziaria 2005 per un impoto fino a 1,3 miliardi. Questa dismissioie dovrebbe essere realizzata l'anno prossimo, in seguito alla valorizzazione degli immobili in vendita.
L'agenzia del Demanio allo sprint per un incasso di oltre un miliardo
L'Agenzia del Demanio sta per chiudere operazioni immobiliari che frutteranno alle casce dello Stato oltre 1 miliardo di euro a riduzione del deficit pubblico entro fine anno. La firma dei contratti di collocamento e di locazione del fondo PatrimonioUno, per un valore fino a 800 milioni di euro, e la cessione di 22 immobili a Fintecna per circa 400 milioni dovrebbero essere finalizzati oggi stesso. Il fondo PatrimonioUno sarà collocato esclusivamente presso investitori istituzionali e prevederà una grossa fetta di immobili venduti dallo Stato per poi essere riaffittati dallo Stato stesso.
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