SULMONA - Il "grande fratello" è tra noi: Sulmona, infatti, tra non molto sarà dotata di un sistema di videosorveglianza. Il mandato di elaborare un progetto per la realizzazione di un sistema di videosorveglianza è stato dato dalla Giunta comunale al dirigente della V ripartizione, il comandante della Polizia municipale Gianni Febbo. Nei giorni scorsi, infatti, la Giunta ha deliberato uno stanziamento pari a circa 70.500 euro per l'installazione di telecamere in alcuni punti nevralgici della città. Il sistema di videosorveglianza sarà collocato nei pressi della chiesa della Santissima Annunziata, sede del museo civico, e della chiesa di Santa Chiara, sede del museo diocesano. L'utilizzo della videosorveglianza risponde alla necessità di sicurezza ed «è stato determinato - si legge nella delibera - in molti casi, dalle esigenze di implementazione tecnologica del sistema di controllo del territorio e di diffusione della legalità, allo scopo di contrastare fenomeni di criminalità, inciviltà e disordine urbano». Attraverso un lavoro congiunto tra i settori tecnici dell'amministrazione comunale, la Polizia municipale, la Soprintendenza, sono stati definiti la collocazione e il numero di telecamere più idonei a realizzare un efficace controllo tecnologico del territorio della fascia che comprende il centro storico e, segnatamente, i luoghi più problematici dal punto di vista della sicurezza urbana. L'intero sistema viene gestito nel pieno rispetto della legge sulla privacy: l'accesso alle centrali di controllo e ai dati da esse raccolti e trattati è consentito esclusivamente ai responsabili del trattamento dei dati della Polizia municipale, e dagli incaricati addetti ai servizi da essa designati. L'archivio dei dati registrati costituisce, inoltre, per il tempo di conservazione stabilito (7 giorni), un patrimonio informativo per le finalità di polizia giudiziaria con eventuale informativa nei confronti dell'autorità giudiziaria competente a procedere in caso di rilevata commissione di reati.