Dopo che il proprietario di un terreno di Lanuvio, dove tra il 1991 e il 1993 furono rinvenute dalla Soprintendenza del Lazio due impianti residenziali di età romana, databili tra il secondo secolo avanti Cristo e il sesto dopo Cristo, ha espresso la volontà di donare l'area al Comune, si è svolto un incontro per deciere il da farsi. L'ispettore archeologo Giuseppina Ghini, il sindaco Rossano De Santis e il direttore del museo, Luca Attenni, e il proprietario del terreno hanno mosso i primi passi per valorizzare i due impianti e consentire la predisposizione dei progetti da inviare alla Provincia, alla Regione, allUnione europea e alle Università, per ottenere sia fondi sia studenti qualificati per attrezzare nella giusta maniera l'intera area.