Niente Colosseo, Foro romano, Galleria nazionale d'arte moderna. Visite a rischio a Palazzo Altemps, a Palazzo Barberini, al Museo nazionale romano e alla Galleria Borghese ma anche alla Domus aurea, a Castel Sant'Angelo, al Vìttorìano. Con la primavera, nei musei tornano gli scioperi: continuano ad essere in agitazione i circa tremila precari che in Italia fanno riferimento alle organizzazioni sindacali di baseAbc e Cnl, assunti in occasione del Giubileo e mal integrati a tempo indeterminato come da loro richiesto e come più volte promesso. L'astensione dal lavoro è stata comunicata nei giorni scorsi in contrapposizione con l'accordo raggiunto con il ministero dei Beni culturali dai sindacati confederali che ha portato all'estensione degli orari dei musei e alle aperture straordinarie delle festività pasquali, del 25 aprile e del 1 maggio. E quindi, mentre da un lato il ministro Urbani annuncia le aperture serali, i precari gli inviano l'ennesima lettera dichiarando «insoddisfacente» l'accordo e sottolineando «il peggioramento della situazione dei precari che non hanno al momento alcuna prospettiva di assunzione e la riduzione dei fondi per gli archivi e le soprintendenze archeologiche». Una situazione grave che porta a un disservizio in un ponte di primavera: lo sciopero riguarda i custodi e gli assistenti tecnici museali delle soprintendenze statali, dalle 7 alle 2O su turni di sei ore, antimeridiane e pomeridiane di apertura al pubblico. Ma le risorse della città sono infinite e per chi voglia passare almeno parte della giornata sotto il segno dell'arte non mancano tempi e modi. Intanto, restano aperti i musei a gestione comunale. Che vuol dire MuseiCapitolini con la mostra su Yves Montand aperta per gli ultimi giorni, la bellissima Centrale Montemartini sulla via Ostiense e, tornando in pieno centro storico, i Mercati di Traiano e Palazzo Braschi a largo san Pantaleo: sono tutti spazi in cui riallestimento, riordino delle collezioni e restauri sono recentissimi e costituiscono sicuramente un valore aggiunto alla visita. Possibile che, ancora tra oggi e domani, si ripeta quella «pacifica invasione», come l'hanno chiamata il sindaco Veltroni e l'assessore alla Cultura Borgna, di mostre e musei che ha già caratterizzata lo scorso fine settimana. Tutte aperte, praticamente senza eccezioni le esposizioni temporanee oggi e domani. Così è per la Maestà di Roma, rnaximostra sull'arte dell'Ottocento divisa nelle tre sedi della Gnam, delle Scuderie del Quirinale (10-22.30) e dell'Accademia di Francia. Da notare chc nel museo di vialedelle Belle arti coincidono mostra e museo: questa parte della Maestà oggi difficilmente sarà visitabile, dato che le aperture dei fine settimana sono possibili praticamente solo grazie ai lavoratori precari. Apertura anche serale per la mostra in corso al Chiostro del Bramante dedicata ai pittori americani Iperrealisti, fino alle 23.30 in via della Pace.E ancora, il Satiro danzante nella sala della Regina a palazzo Montecitorio (10-19) meravigliosa statua ripescata nel mare antistante Mazara del Vallo, la pittura del Novecento di Spagna al Museo del Corso, i ritratti e le figure dell'lmpressionismo al Museo del Vittoriano.
Colosseo a rischio sciopero e aperture extra per le mostre
I precari dei musei romani, che hanno scioperato per ottenere un trattamento migliore, hanno comunicato l'astensione dal lavoro nei giorni scorsi. L'accordo raggiunto con il ministero dei Beni culturali con i sindacati confederali ha portato all'estensione degli orari dei musei e alle aperture straordinarie delle festività pasquali, del 25 aprile e del 1 maggio. Tuttavia, i precari hanno dichiarato insoddisfacente l'accordo e hanno sottolineato la peggioramento della situazione dei precari che non hanno al momento alcuna prospettiva di assunzione. I musei statali saranno chiusi dal 7 al 20, su turni di sei ore, antimeridiane e pomeridiane di apertura al pubblico.
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