Denunciato un insospettabile e distinto settantaquattrenne per impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato e violazione in materia di ricerche archeologiche - Per arrotondare la pensione vendeva le sue 'cianfrusaglie' ogni domenica al mercato di Porta Portese a Roma, ma, a clienti speciali, mostrava anche il suo campionario sottobanco: vasi, brocche, anfore, statuette votive in terracotta di epoca etrusca e romana. Protagonista di un traffico illecito di reperti archeologici, un insospettabile e distinto settantaquattrenne che e' stato pero' scoperto dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Roma e denunciato all'autorita' giudiziaria per impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato e violazione in materia di ricerche archeologiche. L'uomo e' stato individuato dopo una lunga attivita' di indagine della gdf e l'operazione e' scattata nella notte quando i baschi verdi del comando provinciale di Roma lo hanno fermato mentre era a bordo della propria auto, nella zona capitolina di Prima porta, proprio quando si stava recando ad effettuare alcune "consegne". All'interno dell'auto, la GdF ha cosi' trovato tre borsoni colmi di reperti archeologici di epoca etrusca e romana e la perquisizione e' proseguita nell'abitazione dell'uomo, dove le forze dell'ordine hanno scoperto un autentico laboratorio per il restauro dei reperti rinvenuti nelle zone di scavo, dove venivano ripuliti e riassemblati. Sono stati inoltre sequestrati tre metal-detectors e tutto il suo l'equipaggiamento.