Spetta al prefetto, e in via esclusiva, ogni competenza sulla costituzione di associazioni e circoli delle forze armate e di polizia. Senza alcuna preventiva consultazione del ministero della difesa. È quanto ha affermato il Consiglio di stato (sezione 49402005) nell'adunanza del 28 novembre 2005, ribadendo il principio contenuto nel decreto del presidente della repubblica del 10 febbraio 2000, n. 361, e bocciando la richiesta di preventiva consultazione in materia da parte del dipartimento della funzione pubblica. Il ministero della difesa, in particolare, ha presentato uno schema di regolamento in modifica al decreto presidenziale, volto a prevedere che il prefetto, prima di procedere al riconoscimento della personalità giuridica di associazioni, fondazioni e altre istituzioni che interessano le forze armate e di polizia, informi le amministrazioni rispettivamente competenti e proceda all'iscrizione solo se non siano intervenute opposizioni nel termine di 60 giorni dalla data dell'informativa. Lo schema è stato approvato, in via preliminare, dal consiglio dei ministri il 26 novembre 2004, con successivo parere favorevole della conferenza permanente per i rapporti tra lo stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano del 30 giugno 2005. Incontrando, però, il pare1 re negativo del Consiglio di stato, secondo il quale, in sostanza, lo schema di regolamento potrebbe porsi in contrasto con il principio di semplificazione e di riduzione delle fasi procedimentali e del numero delle amministrazioni che interverrebbero in materia (contenuto nella legge 15 marzo 1997, n. 59). La scelta di affidare un potere sostanzialmente decisorio all'amministrazione di settore, infatti, secondo il Consiglio, potrebbe porsi in contrasto con l'individuazione dell'autorità prefettizia come soggetto titolare di una competenza esclusiva in quanto figura centrale di autorità civile. La logica sottesa dall'intervento regolamentare, inoltre, per il Consiglio potrebbe condurre ad analoghe richieste da parte di altri dicasteri, con il possibile effetto di rendere vane le finalità di semplificazione sopra indicate. Il potere del prefetto, infatti, è stato strutturato come libero dagli interventi delle autorità di settore. Fa eccezione a questo principio il ministro per i beni e le attività culturali, al quale è riconosciuta la competenza a determinare i casi nei quali il riconoscimento delle persone giuridiche che operano nel contesto di competenza del relativo ministero è subordinato al preventivo parere della stessa amministrazione.
RICONOSCIMENTI Sui circoli no al parere della difesa
Il Consiglio di stato ha affermato che il prefetto ha il potere esclusivo di costituire associazioni e circoli delle forze armate e di polizia senza alcuna preventiva consultazione del ministero della difesa. Questo principio è stato ribadito nel decreto del presidente della repubblica del 10 febbraio 2000, n. 361. Il ministero della difesa ha presentato uno schema di regolamento per prevedere che il prefetto informi le amministrazioni competenti prima di procedere al riconoscimento della personalità giuridica di associazioni che interessano le forze armate e di polizia.
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Luogo