' Nell'Alto Garda, in territorio trentino, è stato scoperto un nuovo sito archeologico. Durante i lavori per la realizzazione della variante alla provinciale 45, sono stati riportati alla luce interessanti reperti in località San Cassiano, nel Comune di Riva. Si tratta di un sito noto in letteratura, ma di cui si erano perse le tracce nell'ultimo secolo. I risultati della recente campagna di scavi sono stati recentemente presentati da Gianni Ciurletti, dirigente della Soprintendenza ai Beni Archeologici. «Bisogna innanzi tutto ricordare che non si tratta di uno scavo casuale - ha spiegato Ciurletti - ma programmato: in occasione dei lavori per la realizzazione della circonvallazione avevamo avvisato i tecnici che si andava a toccare una zona delicata dal punto di vista archeologico. Previsione rispettata. In breve abbiamo scoperto un'area di circa 5mila metri quadrati». Il sito di San Cassiano era noto in letteratura perché in passato aveva già restituito testimonianze di epoca romana; inoltre si sapeva per certo che doveva esserci una chiesa, di cui si conosceva la data di demolizione per ordine vescovile, il 1700. Nel primo intervento effettuato dalla Soprintendenza, nell'area limitrofa alla strada provinciale, sono state rinvenute le strutture murarie dell'edificio di culto. Lo scavo è stato poi lentamente esteso ad un'area di quasi 5mila metri quadri. «Via via che proseguivano i lavori -spiegano i responsabili della Soprintendenza - abbiamo trovato testimonianze più antiche: una strada di epoca romana che conduceva verso Riva del Garda e, a ridosso, un'estesa area cimiteriale compresa tra il II secolo d.C. e il IV secolo. Questa scoperta è stata importantissima perché non sono state rinvenute solamente le tombe, ma anche le ritua-lità connesse al culto dei morti, ovvero le offerte votive, gli oggetti portati sulle tombe e i cippi funerari che segnavano la presenza sul territorio delle sepolture. Inoltre possiamo osservare lo sviluppo nel tempo di questo nucleo cimiteriale: alle sepolture a cremazione tipiche del II secolo, durante il III secolo d.C. si sostituiscono le inumazioni». Le sepolture a cremazione scoperte sono una trentina, le inumazioni sono in tutto dieci. Si tratta di sepolture molto grandi, probabilmente riservate a personaggi di rango elevato. È stato inoltre rinvenuto un complesso rustico risalente al IV secolo. Durante l'inverno, per l'inagi-bilità del sito archeologico, la campagna di scavo sarà interrotta. Le ricerche riprenderanno, e si concluderanno, la prossima primavera.