«VENERE e Adone» e «Venere e Marte», quadri realizzati da Andrea Appiani nel 1784, sottratti dalla Stanza degli Amori del castello Brancaccio, nel Comune di San Gregorio Da Sassola, sono due delle opere d'arte recuperate dal Comando tutela Patrimonio Culturale dei carabinieri. Opere presentate ieri presso la caserma La Marmora a Roma - presenti il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Rocco Buttiglione, e il Generale Ugo Zottìn - in occasione della relazione sul bilancio annuale delle attività di tutela, salvaguardia e recupero delle opere d'arte. I dipinti, che erano stati già inseriti nel catalogo Chri-stie's per un'asta del 17 giugno 2004 sono stati appena bloccati in tempo dagli uomini dell'Arma che ne hanno evitato la vendita. «Il recupero dei due dipinti dell'Appiani - dice Claudio Girdeni, consiglie re comunale di San Gregorio e capo ufficio stampa del sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali, Nicola Bono - rappresenta un importante segnale per il rilancio culturale e per la stessa identità della comu nità Sangregoriana». Le opere dovrebbero essere esposte anche a Castel Sant'Angelo durante l'annuale rassegna dedicata ai recuperi delle opere d'arte da parte delle forze dell'ordine. «La proposta che pre senterò subito in Consiglio comunale - afferma anco ra il consigliere Girdeni - sarà quella della predispo sizione di un piano di messa in sicurezza di tutti i luoghi pubblici che ospitano opere di valore storico e artistico».