L'IMPONENTE statua equestre di Marco Aurelio, uno dei simboli di Roma, è finalmente tornata in Campidoglio in tutto il suo ritrovato splendore. La nuova ala dei Musei Capitolini, situata all'interno del Palazzo dei Conservatori, apre al pubblico oggi alle 9. Dopo gli interventi di restauro, il bronzo dell'opera ha preso il suo posto d'onore al centro della moderna volta dell'esedra firmata dall'architetto Carlo Aymonino. Ieri, alla cerimonia di inaugurazione, hanno partecipato l'assessore capitolino alla cultura Gianni Borgna, il sovrintendente del comune ai beni culturali Eugenio La Rocca, il primo cittadino Walter Veltroni e tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione di questa nuova sezione. Il sindaco si è dichiarato entusiasta non solo del ritomo della statua in questo luogo ideale, ma di tutto il progetto che ha incrementato di un terzo la superficie complessiva del museo. L'esedra di Marco Aurelio, sebbene dedicata all'imperatore filosofo, ospita sotto la sua volta trasparente anche la testa colossale di Costantino e l'Èrcole in bronzo dorato. I lavori, durati due anni, sono stati «complicati» dallo straordinario ritrovamento, nel sottosuolo del «Giardino Romano» che ospita adesso l'esedra, delle fondamenta del grande Tempio di Giove Capitolino (VI sec. A.C.) e di sepolture e abitazioni risalenti all'età del ferro. Oltre all'esedra, la nuova ala del museo ospita altri tre settori. Il primo è dedicato ai vasi della Collezione Castellani, con il famoso «cratere di Ariatonothos»; un altro, riallestito nella Galleria dei Fasti, presenta una serie di sculture provenienti dagli «Horti sull'Esquilino», mentre il quarto ed ultimo settore, toccato interamente dal progetto di Aymonimo, è l'area aperta sul Giardino Caffarelli e realizzata sulle antiche scuderie del Palazzo. «Dopo la realizzazione di quest'opera - ha concluso Veltroni - l'attenzione del Comune sarà rivolta anche all'arte moderna con i lavori di ampliamento dei musei dell'ex birreria Peroni e dell'ex mattatoio al Testaccio.