ENTRO la fine del 2007 sarà forse pronto il MAXXI di Via Guido Reni, quello che dovrà essere il Museo nazionale delle Arti del XXI secolo, il più grande museo italiano dedicato all'arte e all'architettura contemporanea, capace di rivaleggiare col Centre Pompidou di Parigi o con la Tate Modern di Londra. Ma è d'obbligo il «forse» perché: ad oggi mancano i fondi per proseguire i lavori nei prossimi due anni. In ogni caso, proprio per dare un impulso al reperimento di altri 58 milioni di euro (finora ne sono stati spesi 22) ieri l'artefice del progetto, l'architetto anglo-irachena Zana Hadid, ha presentato il cantiere con una visita guidata riservata al Ministro per i Beni e le Attività culturali Rocco Buttiglione, al Direttore Generale del Ministero per le Infrastnitture di Lazio, Abruzzo e Sardegna Valeria Olivie-ri e al Direttore Generale per l'Architettura e l'Arte Contemporanea Pio Baldi. I numeri del cantiere, giunto al 30 dei lavori, vasto tre ettari e in pieno fermento, fanno impressione: sono stati demoliti 100 mila metri cubi di edifici occupati dalle caserme preesistenti e il futuro museo avrà una superficie di 18 mila metri quadrati con un costo finale di 80 milioni di euro. Sarà realizzato in cemento, acciaio e vetro e occuperà l'intera area fra Via Reni e Via Masaccio, comprendendo anche un percorso pedonale che passerà sotto i volumi del museo per fare da collegamento urbano. Il MAXXI, secondo il progetto di Zaha Hadid, avrà una struttura fluida e dinamica, ad «L», caratterizzata da gallerie e passaggi che si intrecciano e sovrappongono, quasi come le vene e le arterie del corpo umano. Come ha sottolineato la Hadid, «alla base del progetto c'è un'idea di movimento, di campo d'energia e di linee di forza contrapposte al vecchio concetto del museo come oggetto unitario. L'interno si rifletterà costantemente nell'esterno e la maggior parte degli spazi espositivi avrà una luce naturale zenitale, dall'alto. Anche le pareti esteme potranno essere utilizzate per proiezioni e mostre». L'unica nota negativa del discorso di Zaha Hadid ha riguardato il prolungamento imprevisto dei lavori a causa della mancanza di fondi: «In Germania - ha detto - ho ideato un museo grande quanto il MAXXI, i lavori sono iniziati nel 2003 come qui ma sono stati terminati già da sei mesi». Il Ministro Buttiglione ha sottolineato che la realizzazione del MAXXI rappresenta un segnale forte per il rilancio della nostra arte contemporanea e ha chiesto al Direttore generale del Ministero delle Infrastrutture Valeria Olivieri di sollecitare un impegno ufficiale del Ministro Lunardi per finanziare i 58 milioni di euro necessari. «Vorrei anche sottolineare - ha detto Buttiglione - che questo cantiere sta richiedendo una vera e propria sperimentazione, perché utilizza tecniche e materiali innovativi, perlomeno per il settore edile italiano». Sia il Ministro dei Beni Culturali che Valeria Olivieri si sono comunque impegnati a fare il possibile per reperire i fondi necessari. Altrimenti il MAXXI resterà il sogno tristemente incompiuto di una grandezza culturale che forse il nostro paese non può permettersi.
Maxxi museo senza fondi
Il MAXXI, il Museo nazionale delle Arti del XXI secolo, è in corso di costruzione a Roma. Il progetto, ideato dall'architetta Zana Hadid, prevede una struttura fluida e dinamica con gallerie e passaggi che si intrecciano e sovrappongono. Il museo avrà una superficie di 18 mila metri quadrati e un costo finale di 80 milioni di euro. Tuttavia, i lavori sono stati rallentati a causa della mancanza di fondi, che sono stati spesi solo 22 milioni di euro su 58 milioni necessari.
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