Palazzolo. «Non lasceremo sbriciolare il Patrimonio dell'Umanità tutelato dall'Unesco». Lo afferma il sindaco Domenico Nigro. Lo ribadisce il soprintendente dei Beni culturali, Mariella Muti. Ognuno per la sua parte di competenza. Chi manca all'appello è la Regione, che non manda un euro per i necessari interventi. Nonostante i tanti assessori e deputati di questa provincia. Dice il sindaco: «Il quartiere Castello è al centro dell'attenzione del Comune. Per palazzo Politi e via Castelvecchio vorremmo fare qualcosa. Vorremmo, per esempio, acquistare il palazzo, ristrutturarlo, riutilizzarlo. Ma non abbiamo i fondi necessari. Dovremmo ottenerli alla Regione. Che non ce ne da. Ma l'impegno dell'amministrazione comunale c'è». La Soprintendenza ai Beni culturali, a sua volta, assicura che interverrà. Ma anch'essa ha bisogno di fondi. E la Regione non gliene da. «Anzi - sottolinea il soprintendente Mariella Muti - mi toglie il personale, oltre che i fondi. Qualcosa, ho saputo, dovrebbe arrivare dalla rimodulazione dei fondi del dopoter-remoto per il restauro della basilica di San Paolo. Staremo a vedere. Intanto per impedire il degrado della zona di via Castelvecchio qualcosa faremo». Si farà. Si vedrà. Intanto i crolli annunciati diventano realtà. I palazzi si sbriciolano. Le strade vengono chiuse. E del patrimonio Unesco della Umanità restano soltanto le lapidi.