Nuovo splendore per le dimore patrizie - Ai pregevoli restauri di villa Hagmann, ribattezzata Castello di Monte Giove e allo splendido recupero di villa Rinalducci, sulle pendici collinari di Cuccurano, Giuliano Carnaroli ha aggiunto un'altra perla alla sua collezione di dimore patrizie già ristrutturate o in fase di restauro: il castello di Montebello, una imponente torre di guardia, il cui nucleo originario risale al XVI secolo, all'interno del quale ancora oggi si conservano stucchi del Brandani e affreschi dei fratelli Zuccari. Tutti e tre gli interventi: il primo completato, il secondo in avanzata fase di realizzazione, il terzo, appena iniziato, costituiscono gli elementi di un progetto complessivo, cui è stato posto il nome di "Marche Style" che persegue un ambizioso obiettivo di carattere turistico e culturale. Quest'ultimo è stato presentato ieri, nel castello di Monte Giove dallo stesso Giuliano Carnaroli, alla presenza del vice presidente della Provincia Giovanni Rondina, del vice sindaco del Comune di Fano Francesco Cavalieri, il dirigente dell'assessorato alla Cultura Claudio Giardini e del direttore provinciale della Confcommercio Amerigo Varotti. L'operazione in atto tende in primo luogo al completo recupero funzionale degli immobili, il cui restauro, frutto di una costante collaborazione con la Soprintendenza regionale per i Beni Culturali, impiega tecniche costruttive e materiali il più possibile simili a quelli esistenti. L'importanza dell'operazione sta, oltre che nel recupero di beni culturali che erano in preda a quello che sembrava un inarrestabile degrado, nel loro riuso funzionale. Così come è avvenuto per villa Hagmann, che dopo la ristrutturazione eseguita con estrema cura per ogni particolare che faceva parte della struttura originaria risalente alla fine Ottocento, è stata ribattezzata Castello di Monte Giove, anche per villa Rinalducci, conosciuta pure come villa Pasqualucci - Forestieri e per il castello di Montebello (palazzo Della Rovere) si prospetta una destinazione di carattere ricettivo. Diventeranno delle splendide Country House, secondo una formula che altrove in Italia, ma anche all'estero, ha conosciuto una singolare fortuna in ambito turistico. Villa Rinalducci, in particolare mostra ora una facciata che sembra uscita da una stampa palladiana, con le sue due rampe di scale che abbracciano il visitatore non appena questo si avvicina alla sua entrata monumentale e le sue decorazioni, ricollocate, dopo essere state recuperate (alcune sono state ritrovate anche in una grotta), nella loro posizione orginaria. L'interno è ancora da restaurare: la parte nobile sarà riservata all'allestimento di mostre ed eventi di carattere culturale, la parte servile in suite per ospiti di riguardo. Ma tali si potranno considerare tutti coloro che decideranno di trascorrere le loro vacanze in questa villa da sogno. Allo stesso tempo è stato presentato il campo da golf, dotato di golf house e di laghetto, che è stato realizzato nei pressi del Castello di Monte Giove, un'altra chicca immersa in un paesaggio che si protende sulla città come una naturale splendida terrazza.