Inaugurata in due sale del Siculorum Gymnasium la mostra su storici panorami della città Catania. Nell'ambito del progetto "Identità e futuro", promosso dall'assessorato regionale ai Beni Culturali, la Biblioteca regionale universitaria di Catania offre la mostra "Panorami catanesi: paesaggi, tradizioni e cultura a Catania tra XVIII e XIX secolo". L'iniziativa, che si svolge in due sale del pianterreno dello storico palazzo del 'Siculorum Gymnasium', è frutto della sagacia e della determinazione del vertice della Biblioteca, alla cui direzione è la dott.ssa Giovanna Maria Bacci. L'Università di Catania è ampiamente coinvolta nella collaborazione, avendo gentilmente messo a disposizione i locali per lo svolgimento della manifestazione. La mostra si avvale della autorevole consulenza del prof. Vito Librando, nota autorità per la Storia dell'Arte nel mondo degli studi accademici, il quale ha indirizzato la tematica dell'esposizione verso gli aspetti paesaggistici e descrittivi della città etnea, con particolare riferimento al ruolo che l'Etna ed il mare hanno sempre avuto per l'orientamento e lo sviluppo della comunità. La mostra "Panorami catanesi" ha pertanto lo scopo, ha dichiarato la dott.ssa Ninfa Leotta, «di far conoscere il notevole patrimonio librario della Biblioteca alla città che per molti versi ne ignora la grande importanza, e di far rilevare le connessioni, già nei secoli in esame ben chiare, tra l'immagine che di Catania ebbero i viaggiatori del 'grand tour' e quella che può vedersi ancor oggi». Pertanto, mentre potranno ammirarsi numerose incisioni ed acquerelli sciolti od inseriti nei libri, illustrati da appositi pannelli descrittivi, la panoramica del mondo culturale sette-ottocentesco della città è ampiamente documentata dalla esposizione di una ventina fra volumi preziosi e manoscritti, i quali testimoniano l'eccezionale fermento di studii che la città, la quale da Torquato Tasso fu definita "del sapere albergo" ("Gerusalemme Conquistata"), possiede da tempo immemorabile. Si possono quindi ammirare i testi del "Voyage pictoresque.." dell'Houel, del Saint-Non, le pregevoli edizioni dell'Ittar e del p. Cordaro Clarenza (che fu anche direttore della Biblioteca), il testo scientifico "Campi phlegrei..." del cavaliere Hamilton (consorte di Emma, poi donna dell'Ammiraglio Nelson) il "Raguaglio" del Tedeschi con la descrizione dell'eruzione del 1669, l'opera rara "Leges omni consilio..." del canonico Vito Coco, uno dei fondatori della Biblioteca. Una piccola ma preziosa sezione dedicata alla Vergine e Martire Agata.