Il 9 e 10 maggio si terrà nella cittadina barocca di Noto la prima Conferenza nazionale dei siti italiani iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco. La manifestazione, organizzata dal ministero per i Beni e le Attività culturali vedrà la partecipazione dei sindaci e delle autorità istituzionali preposte alla salvaguardia ed alla valorizzazione dei trentasei siti architettonici italiani. «Sarà fatta una prima valutazione sull'esperienza di questi primi mesi di iscrizione dei siti della Val di Noto nel registro dell'Unesco - ha sottolineato il sindaco Michele Accardo - e saranno intraprese delle iniziative per il rilancio socio-economico dei siti patrimonio dell'Umanità». Anche il sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono, promotore della conferenza nazionale ha evidenziato: «Si vuole predisporre un piano di sviluppo di gestione dei siti, previsto da un obbligo imposto dall'Unesco». I lavori della conferenza nazionale si terranno al teatro comunale «Vittorio Emanuele» e saranno aperti dal sindaco Michele Accardo, dal sottosegretario Nicola Bono e dall'assessore regionale Fabio Granata. La prima giornata vedrà tra i relatori monsignor Francesco Marchisano, arciprete della Basilica di San Pietro. Seguiranno le relazioni del direttore generale del centro patrimonio mondiale dell'Unesco, Francesco Bandarin, di Francesco Aloisi e Giovanni Puglisi, quest'ultimi rispettivamente direttore generale per la promozione e cooperazione culturale del ministero degli Affari Esteri e segretario generale della commissione nazionale Unesco. I lavori della prima giornata saranno conclusi dal ministro dell'Ambiente e della Tutela del territorio, Altero Matteoli. Durante la conferenza nazionale saranno dibattuti i problemi per la valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale attraverso la costituzione di quattro sessioni di lavoro. La prima sessione si occuperà del piano di sviluppo interministeriale permanente per il patrimonio mondiale Unesco e sarà presieduta dall'ambasciatore Francesco Aloisi. La seconda sessione si occuperà del monitoraggio dei siti Chairman; la terza e la quarta sessione saranno rette dal prof. Antonio Paolucci e dal sottosegretario Nicola Bono. Entrambi si occuperanno degli interventi da effettuare sui siti della Val di Noto, e dello sviluppo economico che potrà scaturire dal piano Unesco.