La Veneranda Fabbrica: restauro finito entro il 2007, ma non basta per far rinascere la chiesa e restituire l'antico colore bianco ai marmi. Già spesi 8 milioni. Monsignor Manganini: la cattedrale da alla città più di quanto riceve. Appello ai privati Ancora due Natali. Dopodiché, per il 25 dicembre 2007, i milanesi potranno finalmente rivedere la facciata del «loro» Duomo come non l'avevano mai vista: e va bene. Perché «ormai il 70 per cento è fatto, finora abbiamo speso un po' più di 8 milioni di euro e i finanziamenti statali dovrebbero essere garantiti fino al 2008»: e va bene anche questo. Ma il punto è che «il Duomo è anche altro», e che «mantenerlo costa», e che «avrebbe bisogno di molti altri interventi», e che insomma il Duomo anche solo come simbolo, e scusate se è poco, «da a Milano molto più di quanto Milano da a lui». Sorride il suo arciprete, monsignor Luigi Manganini. Che per quanto abituato a confidar nella Provvidenza, e pur soddisfatto del cantiere-facciata di cui si comincia a intraveder la fine, all'approssimarsi di questo Natale vorrebbe comunque suonare un campanello: «Per carità è una battuta dice ma non del tutto... Perché il Duomo è certamente nel cuore di tutti i milanesi. Assai poco, purtroppo, nel loro portafoglio». Tradotto, è un «appello ai privati di questa città» per ricordarsi che anche i simboli richiedono manutenzione. E non solo. Non che sia un appello dai toni drammatici, anzi. D'altronde lo stato di avanzamento dei lavori di restauro della facciata, presentato ieri nel consueto consuntivo semestrale, è lì a dimostrarlo: con 160 mila ore di lavoro, più 150 metri cubi di marmo, più 5 milioni e rotti di euro per materiali e spese varie, più quasi altri 3 milioni per salari al personale, la Veneranda Fabbrica del Duomo è riuscita finora grazie al «finanziamento straordinario» del Ministero dei Beni culturali, circa 10 milioni annui a ripulire tutti i 14 mila metri quadri della superficie, a finire il restauro di 12 guglie maggiori, a sostituire o ricollocare qualcosa come 1.346 pezzi di pietra di candoglia. «E nel Natale 2007 ripete la sua promessa l'ingegner Benigno Morlin Visconti Castiglione, direttore della Fabbrica Milano tornerà ad ammirare la facciata del Duomo». Tuttavia... «Tuttavia ricorda monsignor Manganini il Duomo non è tutto lì». Per esempio? «Per esempio: quanti sanno che il Duomo, internamente, dovrebbe essere bianco e luminoso come fuori? Perché la pietra è la stessa: solo che anche dentro, nei secoli, ha preso il colore scuro e cupo cui ci siamo abituati. Ora, sul lato sinistro entrando, abbiamo iniziato una pulizia di "assaggio": con i ritagli di tempo e fondi della facciata. Ma il lavoro vero sarebbe un'altra cosa»: e per quello, soldi non ce n'è. «E poi le guglie», prosegue l'arciprete: non è che una volta pulite lo restino per sempre, o non si rompano, o non vadano controllate... L'iniziativa «Adotta una guglia», lanciata qualche anno fa, non andò un granché bene: «Solo un privato racconta il sacerdote sorridendo si fece avanti con un'offerta: ed era già un nostro collaboratore da prima. Del resto, lo dico affettuosamente sia chiaro, se una volta gli anziani che morivano senza eredi avevano un ultimo "pensiero" per il Duomo o per altri istituti religiosi mentre oggi non se ne ricorda più quasi nessuno, beh, questa cosa avrà pure un significato». Peccato, conclude, perché «il Duomo invece a Milano ha dato e continuerà a dare molto. Tutti "usano" l'immagine del Duomo, e ci mancherebbe: il Duomo è il "logo" principale di Milano, anche se a differenza della Scala non ha copyright. « Davanti al Duomo si fanno manifestazioni, si tengono comizi, concerti di ogni tipo: e sarebbe bello se qualcuno ricordasse, tra l'altro, che a volte tutti quei decibel non agevolano molto il raccoglimento di quanti, dentro, magari stanno partecipando a una funzione religiosa. Per carità, siamo felici che il Duomo sia anche questo: e continuerà ad esserlo comunque. Se qualcuno volesse dare una mano però... beh, neppure questo ci dispiacerebbe».
Servono fondi. Il Duomo chiede aiuto ai milanesi
La Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano ha completato il restauro della facciata entro il 2007, ma il lavoro non è ancora finito. Il 70% della facciata è stato completato con un budget di 8 milioni di euro. Il direttore della Fabbrica, ingegner Benigno Morlin Visconti Castiglione, ha promesso che il Duomo sarà pronto per il Natale 2007. Tuttavia, il Duomo ha bisogno di ulteriori interventi per mantenere la sua bellezza e il suo significato storico. L'arciprete, monsignor Luigi Manganini, ha chiesto ai privati di Milano di contribuire con fondi per mantenere il Duomo.
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