Garantiti gli straordinari per il personale. Di Lello: i finanziamenti non sono mai stati in discussione ANCHE questo sarà un Natale con i musei «porte aperte». Non resteranno, dunque, chiusi a chiave i gioielli custoditi nei luoghi d'arte. Anzi, tutte le strutture espositive napoletane (ma hanno aderito quasi tutte quelle della Campania, fatta eccezione per Paestum) resteranno aperte la mattina di Natale e, come avviene ormai da cinque anni, bisseranno a Capodanno. Risolto dunque il piccolo giallo relativo agli straordinari che la Regione, dal 2001 eroga per pagare il personale di custodia dei musei. Fondi che consentiranno di lasciare aperti i musei anche nei giorni festivi in cui fino a qualche anno fa, invece, restavano chiusi. «Proprio così, i fondi ci sono e i musei resteranno aperti come avviene ormai dal 2001 - spiega l'assessore al Turismo e ai Beni Culturali della Campania Marco Di Lello -. Ma, per la verità, non c'è mai stato nessun giallo. Abbiamo inviato già dal 7 novembre alla direzione generale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania e a tutte le Soprintendenze una lettera in cui ribadivamo, anche per quest'anno, il nostro impegno economico per promuovere l'apertura straordinaria al pubblico dei complessi monumentali e dei parchi archeologici e monumentali della regione. E la direzione del Polo Museale come quelle delle altre strutture espositive, ci ha risposto il 23 novembre per precisare l'impegno economico necessario per consentire un servizio regolare». E il Polo museale (Capodimonte, San Martino, Villa Pignatelli, Duca di Martina e Castel Sant'Elmo) sarà anche il maggiore beneficiario che dei fondi straordinari della Regione: 50mila euro a fronte dei 27mila che andranno a Palazzo Reale e dei 20mila destinati all'Archeologico. «Su un impegno per tutta la Regione di 145.655 euro -aggiunge Di Lello, quasi centomila andranno alla strutture napoletane. Il nostro obiettivo da cinque anni è quello di fare ogni sforzo per tenere i musei sempre aperti. Non per nulla il nostro motto da tempo è «l'Arte conta» in termini di impegno, economico, di energie e di tempo». Non resterà dunque a bocca asciutta l'esercito di turisti italiani e stranieri, il cui arrivo è previsto a Napoli durante il periodo natalizio. E i dati sui visitatori di alcune delle maggiori esposizioni che quest'anno rendono particolarmente ricco il calendario culturale napoletano sono davvero confortanti. «All'Archeologico - conclude Di Lello - in soli quattro giorni abbiamo superato i 4mila visitatori e la mostra di Paladino in tre giorni è stata vista da 1135 persone. Napoli sarà in queste feste la terza regione per arrivo di turisti dietro il Lazio e il Trentino, meta delle vacanze sulla neve. Davvero un bel risultato».