REGGIO CALABRIA «Valorizzare i beni culturali del Meridione è indispensabile per far ripartire l'economia di un territorio per troppo tempo così in ombra. Istituzioni come la Biennale sono pronte a fare la loro parte, nel senso della promozione e della sensibilizzazione ai linguaggi dell'arte». È questo la ricetta per il rilancio culturale del Sud di Davide Croff, presidente della fondazione veneziana che è uno degli Enti promotori di "Sensi contemporanei". Presidente, come sta rispondendo il Meridione ad un'iniziativa come quella che avete intrapreso con i ministeri di Cultura ed Economia? Si tratta di una risposta al di sopra di ogni aspettativa, tanto dal punto di vista del pubblico quanto da quello dei dibattiti e delle riflessioni che stiamo suscitando. La nostra è un'operazione complessa che agisce su tre livelli: "ricontestualizzare" al Sud intere rassegne della Biennale, integrandole con il ripristino di bellezze architettoniche e, insieme, fornendo anche il nostro "know how" al personale locale. Su tutti e tre gli aspetti abbiamo ottenuto grandissimi riscontri di partecipazione. Le sembra che un territorio economicamente depresso come il Sud sia compatibile con i grandi progetti di architettura contemporanea come quelli esposti nell'happening "Metamorph"? Di fronte ad un interrogativo come questo il problema non è tanto legato al potere economico del Sud, quanto piuttosto alla sua cultura. A noi interessa avvicinare questa parte d'Italia alla sensibilità artistica contemporanea. Il Mezzogiorno nella sua storia ha dato tantissimo all'arte del nostro paese e riteniamo che sia oggi pienamente intitolato a continuare a partecipare alla produzione artistica. Ci interessa fare un discorso di sensibilizzazione, insomma. Con "Metamorph", nello specifico, vogliamo offrire occasione di riflessione sui grandi temi dell'architettura, un'arte particolare perché crea indotto ed ha ricadute positive su un contesto economico. Non c'è il rischio che "fare della cultura una risorsa economica" si trasformi soltanto in uno slogan? La cultura è una risorsa indisputabile, non solo per il Mezzogiorno, ma per l'intero paese. La véra sfida è la valorizzazione dell'immenso patrimonio culturale che abbiamo e si tratta di una sfida che non ci possiamo permettere il lusso di perdere. Al Sud qualcosa si sta muovendo sul fronte delle infrastnitture, penso alla realizzazione dell'aeroporto di Catania per esempio, ma è evidente che la strada da fare per una piena fruibilità culturale del nostro patrimonio sia ancora lunga.