Protesta Legambiente: la norma "Las Vegas" porterà ad una svendita dei litorali italiani ROMAII cemento è pronto ad invadere le spiagge. E' stata infatti confermata dal testo della Finanziaria 2006, ieri approvata alla Camera e da oggi al Senato per il via libera definitivo, la possibilità di costruire infrastrutture sul demanio pubblico, ovvero sulle spiagge. La norma sugli «insediamenti turistici di qualità», da alcuni definita norma «Las Vegas», salvo impensabili retromarcia, per ora non potrà essere modificata. Per promuovere il turismo di qualità, si dice nell'articolato, sipossono presentare alla Regione interessata «proposte relative alla realizzazione di insediamenti turistici diqualità di interesse nazionale, anche tramite concessione di beni demaniali marittimi», cioè sulle spiagge. Gli insediamenti, si dice espressamente, «devono assicurare un ampliamento dellabase occupazionale mediantel' assunzione di un numero di addetti non inferiore a 250 unità». Si stabilisce, poi, che «la misura del canone è determinata dall'atto di concessione»: il 20 per cento alla Regione interessata e il 20 per cento ai Comuni coinvolti. Alla base «dell'insediamento turistico di qualità» c'è la stipula di un accordo di programma che «sostituisce ogni altra autorizzazione, approvazione e parere comunque denominato», che permette «la realizzazione e l'esercizio di tutte le opere, prestazioni e attività». L'accordo di programma, si precisa, «ha l'effetto di determinare le eventuali e conseguenti variazioni degli strumenti urbanistici e di sostituire le concessioni edilizie». Sul piede di guerra i movimenti ambientalisti. «E' davvero grave aver mantenuto nella Finanziaria la norma che permette di fatto la svendita delle spiagge. Autorizzare la realizzazione di insediamenti turistici tramite la concessione di beni demaniali marittimi, significa nella realtà svendere il patrimonio di tutti per il beneficio di pochi ma soprattutto permettere di continuare a costruire qualsiasi opera infrastnitturale sulle nostre coste», ha dichiarato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente. «Una legge finanziaria pessima, contro l'ambiente, gli enti locali e i cittadini, che taglia pesantemente i fondi ai servizi sociali ed alle Ferrovie», ha aggiunto il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio. Tornando alla Finanziaria, si tratta di un unico articolo con dentro più di 600 commi, che vale oltre 27,5 miliardi, grazie agli interventi inseriti dal governo a Montecitorio. Insomma, quasi 4 miliardi in più rispetto alla manovra licenziata in prima lettura dal Senato. La Finanziaria 2006 dell'esecutivo Berlusconi, così come delineata nel maxiemendamento e che ieri la Camera ha approvato (ora il testo toma al Senato,dovel'approvazione definitiva avverrà probabilmente giovedì), lascia tuttavia a bocca asciutta gruppi parlamentari e più di qualche ministro. Sul terreno restano i desiderata del titolare del Welfare, Roberto Maroni, che si è visto sottrarre i fondi del Tfr, quelli di Rocco Butti glione (Beni culturali), che ha avuto 4 milioni per la Domus Aurea e 20 in meno per il Fus e quelli del ministro delle Politiche agricole, Alemanno, che ha dovuto cedere sul «costoso» condono previdenziale agricolo.
Via alla manovra da 27,5 miliardi costruzioni turistiche sulle spiagge
La norma "Las Vegas" è stata confermata dalla Finanziaria 2006, che permette la realizzazione di insediamenti turistici di qualità sulle spiagge italiane attraverso la concessione di beni demaniali marittimi. Gli insediamenti devono assicurare un ampliamento dell'occupazione con almeno 250 addetti. Il canone è determinato dall'atto di concessione, con il 20% per la Regione e il 20% per i Comuni coinvolti. L'accordo di programma sostituisce le autorizzazioni e le approvazioni per la realizzazione e l'esercizio delle opere e delle attività.
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