Con oltre 7 milioni di visitatori nel 2005 e più di 100.000 per l'esposizione temporanea dedicata al pittore Anne-Louis Girodet, e un giro d'affari di 37 milioni di euro proveniente dai soli biglietti d'ingresso, il museo del Louvre con i suoi 65.000 metri quadrati di superficie espositiva si aggiudica il primo posto tra i musei più visitati al mondo. Grazie anche alla riapertura, in a-prile, della sala degli Stati che accoglie la nuova disposizione della «Gioconda» e alle riprese del Codice Da Vinci quest'estate, con cui il museo ha incassato 1,5 milioni di euro, una miriade di fan, turisti e curiosi sono diventati anche attenti visitatori. Di fronte a questi dati il Journal Du Dimanche si chiede se il Louvre sia diventato ormai una multinazionale della cultura, un museo-impresa come il suo rivale di New York, il Metropolitan Museum of Art. Infatti anche se l'istituzione Parigina ricade nella categoria dei musei pubblici non può più ignorare il mercato. I finanziamenti statali, 105 milioni di euro nel 2005, hanno coperto il 60 dei suoi bisogni ma la gestione del Louvre deve sviluppare delle risorse proprie. «Ormai lo stato esige da noi prestazioni di alto livello e la ricerca di finanziamenti privati» ha spiegato il direttore generale del Louvre, Didier Selle s. È comunque in corso una mini rivoluzione. Sono bastate due leggi, quella del gennaio 2002 sui musei e quella dell'agosto 2003 sul mecenatismo perché i privati e le imprese offrissero donazioni al Louvre che è poi una delle più belle e conosciute vetrine culturali del mondo. Le imprese che decidono di acquisire un'opera d'arte o un tesoro nazionale a favore di un museo francese possono dedurre dalle tasse il 90 del costo e il 60 delle spese di restauro. «La legge del 2003 ha messo la Francia davanti a tutta l'Europa in tema di mecenatismo - ha detto l'ex ministro della cultura e oggi presidente di TV5, Jean-Jacques Aillagon - e tra tutti i musei, il Louvre è quello che ne ha approfittato maggiormente». Nel 2005 ha ricevuto infatti circa 13 milioni di euro in donazioni, il doppio rispetto a tre anni fa. Circa il 36 di questa somma è stato impiegato per lavori di ristrutturazione e diversi progetti di ricerca mentre un'altrettanto cospicua percentuale è stata utilizzata per l'acquisizione di opere d'arte. Un'altra grande donazione è stata annunciata a fine luglio con 17 milioni di euro da parte del principe saudita Al-Waleed come contributo al finanziamento del futuro dipartimento delle arti islamiche all'interno del museo. Da parte sua la compagnia di assicurazioni AXA ha acquisito per 9,8 milioni di Euro, la Vestale di Jean-An-toine Houdon che ha fatto così il suo ingresso al Louvre lo scorso maggio dopo anni trascorsi a casa di un ricco newyorchese; anche il gruppo petrolifero Total ha stanziato 4,5 milioni di euro per fare rinnovare la galleria «Apollon». I mecenati del Louvre sono anche i francesi AGF, Fimalac, Credit agricole il giapponese Nippon Televison Network con 4,8 milioni di euro stanziati per il rinnovo della sala della «Gioconda» e 1,7 milioni di euro per la galleria della «Venere di Milo».
II Louvre ai primo posto tra i musei più visitati al mondo
Il museo del Louvre è il museo più visitato al mondo, con oltre 7 milioni di visitatori nel 2005. Il museo ha incassato 37 milioni di euro di biglietti d'ingresso e ha ricevuto donazioni di 13 milioni di euro, il doppio rispetto a tre anni fa. La legge del 2003 sul mecenatismo ha permesso alle imprese di dedurre dalle tasse il 90% del costo di un'opera d'arte o un tesoro nazionale donata al museo. Il Louvre ha ricevuto donazioni da imprese come AXA, Total e Nippon Televison Network.
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