La Collezione Torlonia è un complesso di eccezionale interesse artistico e storico vincolato dal Ministero per la pubblica istruzione nel 1948. Statue, busti, ritratti, sarcofagi, rilievi, elementi decorativi provenienti dalle più importanti collezioni private entrati a far parte della collezione a seguito di acquisti e transazioni effettuate dal Banco Torlonia o a seguito di campagne di scavo effettuate nei grandi possedimenti familiari dei Torionia: dalla Villa dei Quintili a quelle di Massenzio e dei Gordiani dall'area del Porto di Troiano a Fiumicino a quella del Fucino, da Centocelle e Villa Adriana a Cer- veteri ad Anzio e ad altre località del Lazio. Tra i veri e propri capolavori, l'Hestia Giustiniani, la Pallade di Porto, la colossale Testa di Apollo di Kanachos, due esemplari dell'Eirene di Cefisodoto padre di Pressitele, l'Afrodite Anadiomène, l'Atleta di Mirone, il Diadumeno di Policleto, il ritratto noto come Euridemo di Battriana, l'eccezionale rilievo di Portus con la rappresentazione degli edifici, delle navi, delle divinità protettrici e della vita commerciale dell'antico Porto di Roma, pregevolissimi sarcofagi come quello delle fatiche di Ercole. La Collezione Torlonia era esposta sin dal 1859 presso il Museo Torlonia alla Lungara. Uno straordinario esempio di mecenatismo artistico nella storia recente dell'Urbe. Da quanto accertato dalla Corte di Cassazione, sez. m del 27.04.1979, tra gli anni sessanta e settanta le settantasette sale del museo vennero trasformate, abusivamente, in novantatre miniappartamenti, immediatamente affittati, e le seicentoventi antiche sculture greche e romane trasferite "in locali angusti, insufficienti, pericolosi, rimosse dai locali destinati a museo" stipate in maniera incredibile, addossate l'una all'altra senza alcun riferimento storico o di omogeneità, con la conseguente "distruzione del Museo e di quanto esso rappresentava per gli studiosi". Silvio Berlusconi si sarebbe deciso ad acquistare con i suoi soldi ed a donare allo Stato la Collezione Torlonia. Questo il contenuto di una agenzia di stampa di ieri, ad oggi non smentita. La notizia è stata immediatamente commentata dall'ex sottosegretario ai Beni e le Attività Culturali On. Vittorio Sgarbi che della Collezione Torlonia si sarebbe occupato conducendo lunghe trattative con la famiglia Torlonia per definire la realizzazione di un nuovo Museo privato a Villa Albani. Ipotesi in seguito caduta per i numerosi vincoli presenti nell'area individuata peraltro oggi e destinata dal Piano regolatore del comune a Parco Pubblico. Non si sa ancora nulla di preciso sui termini, sulle modalità, sui costi dell'acquisto né si conoscono le modalità ed i termini del successivo trasferimento della collezione al Demanio dello Stato. Non è chiaro quale possa essere la prestigiosa sede che dovrà ospitarla in futuro né si conosce nulla sulle future modalità di gestione della collezione. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali infatti sorprendentemente tace, il Soprintendente ai beni archeologici di Roma Adriano La Regina, al contrario, pur mostrandosi sorpreso da una proposta che appare sicuramente stravagante, ha confermato immediatamente l'esigenza, condivisa sicuramente dalle cittadine e dai cittadini di Roma, di recuperare al patrimonio ed al godimento pubblico un bene culturale da troppo tempo dimenticato e quella di offrire a Roma uno sede museale adeguata. La vicenda si chiarirà maggiormente nei prossimi giorni, mentre giace ancora in Commissione Cultura della Camera dei Deputati da mesi una proposta di legge presentata da Rifondazione Comunista e sottoscritta da numerosi parlamentari della Repubblica appartenenti a vari schieramenti politici, esclusa la Lega, che prevede l'acquisizione a titolo gratuito della Collezione al Demanio dello Stato quale risarcimento danni alla cultura italiana e mondiale e la creazione di un nuovo grande polo museale pubblico attraverso il restauro del Palazzo dei Musei di Roma a Via dei Cerchi. Un intervento che consentirebbe il complessivo recupero dell'area archeologica e monumentale del Circo Massimo attraverso il semplice finanziamento della Legge per Roma Capitale della Repubblica. Per risolvere l'annosa vicenda della collezione Torionia, la Città di Roma ha bisogno di un pronunciamento del Parlamento, non di altri magnifici esempi di mecenatismo.
Il Cavaliere acquista la Collezione Torlonia
La Collezione Torlonia è un complesso di arte e storia vincolato dal Ministero per la pubblica istruzione nel 1948. La collezione comprende statue, busti, ritratti, sarcofagi e rilievi provenienti dalle collezioni private dei Torlonia. Tra i capolavori, l'Hestia Giustiniani, la Pallade di Porto e la Testa di Apollo di Kanachos. La collezione era esposta al Museo Torlonia alla Lungara dal 1859. Nel 1979, le sale del museo furono trasformate in appartamenti e le sculture furono trasferite in locali insufficienti, causando la distruzione del museo. Silvio Berlusconi si sarebbe deciso ad acquistare la collezione con i suoi soldi e a donarla allo Stato.
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