Il responsabile del dicastero conferma l'impegno annunciato La Fondazione per le Antichità Egizie oggi, quella per le Residenze Sabaude poi. La strada secondo il ministro Buttiglione è ormai questa, che parte da Torino: una collaborazione tra pubblico e privato nella conduzione dei beni culturali, perché i soldi non bastano più e occorre una gestione più efficace delle risorse. Ministro Buttiglione, il museo Egizio è dunque fondazione: ma quanto tempo ci vorrà perché il conferimento del patrimonio sia completo e definitivo? «Si procederà con la catalogazione e poi, gradualmente, anche gli altri reperti che ancora non sono stati inventariati verranno conferiti, fino alla completa gestione del patrimonio del museo da parte della Fondazione». Dopo quella delle Antichità Egizie, avremo anche la Fondazione delle Regge Sabaude? «Sì, confermo quanto annunciato nella scorsa visita a Torino, in occasione dell'inaugurazione della mostra dedicata agli Inuit e della visita alla Palazzina di Stupinigi: è mia intenzione organizzare un incontro a marzo con le istituzioni interessate, per dare vita alla Fondazione delle Residenze sabaude. Poi l'esempio sarà seguito anche in altre parti d'Italia. Tra i primi beni che potrebbero confluire in una fondazione penso alla Reggia di Caserta». Lei ha espresso soddisfazione per la collaborazione di tanti in questo progetto torinese: anche questa è ormai una stra-da obbligata? «Con la riforma costituzionale si è creata un'articolazione delle competenze tale per cui è fondamentale lavorare tutti insieme intorno a un tavolo. A fare danni siamo capaci da soli, a fare bene c'è bisogno di un accordo. Vedo in questa iniziativa di oggi una prospettiva federale. Ma c'è ancora dell'altro». In che senso? «Molti, e penso anche a illustri accademici, temevano l'ingresso dei privati nel mondo dei beni culturali: in realtà oggi si dimostra che il privato non entra nel settore spinto dalla sete di lucro, ma con spirito di servizio. Il nuovo Codice dei Beni culturali distingue tra la funzione di tutela, che rimane allo Stato, e quella di valorizzazione del bene: valorizzazione che non riguarda solo gli utili, ma anche le condizioni di fruibilità a noi e agli altri. Proprio in questo senso dobbiamo andare verso un modello che contempli pubblico e privato». Anche nella direzione del turismo culturale? «L'impatto del turismo culturale è importante: quello che riguarda il sole e il mare è in declino, dobbiamo integrare con l'arte e la cultura, perché in questi settori siamo unici, nessuno può competere con noi. Abbiamo i musei più ricchi del mondo, ma non siamo certo all'avanguardia per la fruibilità. E' lì che possono intervenire i privati con le loro risorse. E poi, guardi, le pietre sono come i mafiosi: parlano solo se fai le domande giuste».
"E a marzo faremo il bis con le Residenze sabaude"
Il ministro Buttiglione ha confermato l'impegno per la creazione di una Fondazione per le Residenze Sabaude, come annunciato precedentemente. La strada per raggiungere questo obiettivo è quella di una collaborazione tra pubblico e privato nella gestione dei beni culturali. Il ministro ha anche espresso la sua intenzione di procedere con la catalogazione e la gestione del patrimonio del museo Egizio, che sarà gestito dalla Fondazione. La Fondazione delle Residenze Sabaude sarà creata per gestire i beni culturali delle Residenze Sabaude, tra cui la Reggia di Caserta.
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