16 Regioni approvano un documento contrario allo schema di decreto voluto da Buttiglione CATANZARO - Sedici Regioni italiane, di cui la Calabria è capofila, hanno bocciato la proposta di modifica della parte del "Codice Urbani" dedicata alla tutela paesaggistica, proposta avanzata dal ministro dei Beni Culturali, Rocco Buttiglione ed esaminata dal Governo lo scorso 16 novembre. La decisione - secondo quanto comunica l'ufficio stampa della Giunta calabrese - è stata presa dalla commissione della Conferenza Stato-Regioni che ha competenze sulle tematiche relative alla difesa del paesaggio. La commissione, presieduta dall'assessore all'Urbanistica della Regione Calabria, Michelangelo Tripodi, ha approvato un documento di valutazione in cui si esprime parere negativo sullo «schema di decreto recante disposizioni correttive e integrative del Codice dei Beni culturali e del paesaggio». La riunione del tavolo tecnico, che ha prodotto il documento condiviso da Regioni di centrodestra e centrosinistra, è avvenuta nella sede romana della Regione Calabria. «La proposta del ministro Buttiglione - ha dichiarato Tripodi - oltre che rappresentare un pericoloso passo indietro nelle politiche per la tutela del paesaggio, perché prefigura un nuovo accentramento dei poteri nelle mani degli organi di governo, costituisce un immotivato stravolgimento del Codice Urbani approvato lo scorso anno. Il testo, che abbiamo considerato inemendabile nel suo impianto complessivo è manifestamente non valido dal punto di vista tecnico e presenta diversi vizi di incostituzionalità, perché le nuove previsioni legislative minaccerebbero in maniera palese l'autonomia normativa e organizzativa delle Regioni e anche perché la norma che si tenta di emendare fissa in maniera precisa le modalità attraverso cui sarebbe possibile apportare solo limitate modifiche. Modalità che sono state completamente disattese, tenuto conto che la proposta del ministro è null'altro che una generale e incomprensibile riconsiderazione della materia, peraltro senza il minimo coinvolgimento delle Regioni». Il documento approvato dalla commissione si articola in tre parti che comprendono le "Osservazioni di carattere tecnico-giuridico", le "Osservazioni di carattere contenutistico-disciplinare" e le "Ricadute operative" previste nel caso di approvazione definitiva della norma proposta dal ministro Buttiglione. Nel documento, a proposito della proposta legislativa in esame, si afferma che «la maggior parte delle norme sono dirette a limitare gli ambiti di discrezionalità del legislatore regionale, in materia di tutela del paesaggio e di gestione dei relativi vincoli». Delle 5 incongruità tecniche riscontrate nella sezione del documento dedicata alle "Ricadute operative", almeno 2 appaiono ampiamente distorsive, già nel breve periodo, dell'intera legislazione tuttora in vigore. Se passasse questa proposta si avrebbe «la vanificazione dell'attività già svolta dalle Regioni, in materia di pianificazione paesaggistica sulla base degli accordi o delle intese finora raggiunti con il ministero», e si arriverebbe all'azzeramento dell'attività tecnica e legislativa regionale, già realizzata in attuazione del Codice Urbani. «Il governo - ha proseguito Tripodi - sembra volere di nuovo il caos in questa delicata materia che, in precedenza, era emersa dalle secche dei lunghi contenziosi giudiziari, solo grazie al senso dì responsabilità dimostrato dalle Regioni che si sono impegnate a raggiungere quella mediazione che poi ha portato al varo del Codice Urbani. Adesso Buttiglione e il Governo vogliono fare una virata che appare destabilizzante, irresponsabile e politicamente schizofrenica, tenuto conto che questa proposta disattende la Convenzione europea del Paesaggio, ratificata dall'Italia la settimana scorsa, e che le norme che si vogliono introdurre annichiliscono il principio di sussidarietà tra Stato e Regioni. La Calabria si pone a capo delle Regioni che contestano questa proposta». Oltre alla Calabria, le Regioni che hanno sottoscritto il documento sono: Basilicata, Umbria, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna, Puglia, Veneto, Abruzzo, Sardegna, Lazio, Liguria, Piemonte, Campania, Friuli Venezia Giulia e Sicilia. Il documento è stato già trasmesso al ministero e i tecnici delle Regioni sono stati convocati per il 21 dicembre prossimo nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni.
Bocciata la proposta di modifica sulla tutela del paesaggio
16 Regioni italiane, tra cui la Calabria, hanno bocciato la proposta di modifica del Codice Urbani dedicato alla tutela paesaggistica. La proposta, avanzata dal ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione, è stata esaminata dal Governo lo scorso 16 novembre. La commissione della Conferenza Stato-Regioni ha approvato un documento di valutazione in cui si esprime parere negativo sullo schema di decreto. Le Regioni hanno criticato la proposta per il suo accentramento dei poteri e per la sua incompatibilità con il Codice Urbano.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo