È la prima volta in Italia che un museo statale viene affidato ad una Fondazione privata. Si tratta del Museo Egizio di Torino, consegnato ufficialmente ieri mattina dal ministro dei Beni culturali, Rocco Buttiglione, alla Fondazione Museo delle Antichità egizie, i cui soci fondatori sono la compagnia di Sanpaolo, la Fondazione Crt, la Regione Piemonte, la Provincia e il Comune di Torino. A fare gli onori di casa, è stato Alain Elkann, presidente della Fondazione nata un anno fa. Direttore è la studiosa Eleni Vassilika. Il progetto per il Museo egizio prevede di ricollocare in modo graduale le vecchie esposizioni così che il palazzo del XVII secolo di Guarino Guarini, sede dell'Accademia delle Scienze, possa rimanere sempre aperto ai suoi 350 mila visitatori annuali. Entro la fine di gennaio saranno conclusi i nuovi allestimenti.
Torino. L'Egizio apre ai privati
È la prima volta in Italia che un museo statale viene affidato ad una Fondazione privata. Si tratta del Museo Egizio di Torino, consegnato ufficialmente ieri mattina dal ministro dei Beni culturali, Rocco Buttiglione, alla Fondazione Museo delle Antichità egizie, i cui soci fondatori sono la compagnia di Sanpaolo, la Fondazione Crt, la Regione Piemonte, la Provincia e il Comune di Torino. A fare gli onori di casa, è stato Alain Elkann, presidente della Fondazione nata un anno fa. Direttore è la studiosa Eleni Vassilika. Il progetto per il Museo egizio prevede di ricollocare in modo graduale le vecchie esposizioni così che il palazzo del XVII secolo di Guarino Guarini, sede dell'Accademia delle Scienze, possa rimanere sempre aperto ai suoi 350 mila visitatori annuali. Entro la fine di gennaio saranno conclusi i nuovi allestimenti.
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