Scoperto un naviglio più antico dove dovrebbero trovare posto 700 auto e la Soprintendenza ordina altri scavi Darsena, il parcheggio si allontana NESSUNO si aspettava che, scavando sotto la Darsena, oltre ai resti dei bastioni spagnoli, gli archeologi trovassero delle tavole di legno che potrebbero essere il fondale di un antico canale. Una sorpresa. Per tutti. Anche per la Soprintendenza archeologica che considera la scoperta «molto interessante». «Una rarità che non si era mai vista» e che potrebbe mettere a rischio il progetto del parcheggio sotterraneo. Per capire meglio l'importanza del ritrovamento, gli studiosi hanno chiesto verifiche più approfondite. Gli scavi si allargheranno e prenderanno più tempo. Trovate tavole di legno, traccia di pavimentazione di un canale Darsena, il parcheggio ora è a rischio SI ASPETTAVANO di trovare le mura spagnola. E i resti dei bastioni cinquecenteschi ora sono lì, di nuovo alla luce. Avevano immaginato anche di potersi imbattere, più a Sud, nel muro in mattoni che, nell'Ottocento, delimitava la Darsena. E, alla fine, il disegno riportato dalla mappe dell'epoca è stato confermato. Ma nessuno avrebbe mai potuto supporre che, sotto le acque che dovrebbero ospitare oltre 700 posti auto, potessero essere nascoste delle tavole di legno «molto ben conservate», dice la soprintendente archeologica Elisabetta Roffia. Una «rarità che potrebbe avere un grande interesse storico», probabilmente la traccia della pavimentazione di un antico canale precedente al Cinquecento, che ora andrà studiato più a fondo. Una sorpresa, in somma. Che potrebbe mettere a rischio la costruzione del parcheggio sotto la Darsena. La decisione finale dovrà prenderla la Soprintendenza alla fine degli scavi iniziati in quello che è ufficialmente il cantiere del posteggio in project financing. Quello che è certo è che, dopo quest'ultimo ritrovamento, le ricerche degli archeologi si allargheranno e diventeranno ancora più approfondite. Facendo sperare i cittadini e i comitati che, in questi anni, si sono battuti per impedire la costruzione dell'opera: oltre 700 posti a rotazione distribuiti su due piani, che «deturperebbero» la storia e l'immagine della Darsena. Difficile capire che cosa potrebbero rappresentare, per gli studiosi, quelli assi di legno strappate all'oblio. «Non avevo mai visto qualcosa di simile confessa Roffiae vogliamo capire esattamente che cosa siano, per quanto si estendano e a quale epoca risalgano. Sicuramente sono anteriori ai bastioni spagnoli e, secondo le nostre supposizioni, potrebbero essere la pavimentazione di un canale. Adesso cerchiamo riscontri anche nei documenti che, fino a ora, non avevano rivelato nessuna traccia. È fondamentale proseguire con lo scavo». Ricerche che si allargheranno e che richiederanno ancora più tempo facendo slittarese non bloccarei tempi previsti per il via definitivo dei lavori. Cosa succederà degli altri ritrovamenti? I blocchi squadrati dei bastioni verranno conservati perché il progetto era già stato modificato in modo da non toccarli. Si dovrà decidere se renderli visibili a tutti i comitati dei Navigli chiedono che venga creato una sorta di giardino archeologico a cielo aperto o ricoprirli nuovamente. E un punto interrogativo riguarda anche la demolizione dei resti del muro esterno della Darsena: in questo caso sarà il «Comitato tecnico scientifico di settore del ministero per i Beni e le attività culturali» a esprimere un parere. Infine l'ultima incognita. La più grande: scoprire se quelle tavole in legno potranno rivestire un interesse così rilevante da riuscire a bloccare il progetto milionario. E se, per la Darsena, la risposta arriva dai ritrovamenti sotterranei, per il parcheggio di Sant'Ambrogio deciderà la Soprintendenza regionale ai Beni paesaggistici e architettonici. Il progetto è stato modificato e, in settimana, Carla Di Francesco esaminerà i nuovi disegni che gli architetti dell'impresa che vuole realizzare i box le sottoporranno: «Dobbiamo tutelare il contesto della zona, estremamente delicato per tutti gli elementi di cui è composto: la basilica, ma anche il monumento ai caduti, la Cattolica, la caserma ottocentesca. Probabilmente, per realizzare parcheggi, sarebbe meglio puntare su luoghi meno ardui».
Milano. Dagli scavi emerge un Naviglio più antico
Gli scavi sottostanti la Darsena hanno rivelato tavole di legno che potrebbero essere il fondale di un antico canale. La Soprintendenza archeologica considera la scoperta molto interessante e ha richiesto verifiche più approfondite. Gli scavi si allargeranno e prenderanno più tempo. La traccia della pavimentazione di un canale precedente al Cinquecento potrebbe avere un grande interesse storico. La scoperta potrebbe mettere a rischio la costruzione del parcheggio sotterraneo. La Soprintendenza regionale ai Beni paesaggistici e architettonici dovrà decidere se il progetto del parcheggio può procedere.
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