PRESIDENTE DEI FAI CONTRO IL PROGETTO DI UN MEGA CENTRO DEI DIVERTIMENTI «Sperano di farmi paura e di chiudermi la bocca. Non mi conoscono. Questa denuncia mi diverte». Una risata vi seppellirà. Giulia Maria Crespi, presidente del Fai sembra convita che la miglior difesa sia l'attacco (degli altri) e reagisce così alla denuncia per diffamazione arrivata dalle due società incaricate di realizzare «Millenium», la Disneyland del Canavese: quella che, secondo il Fondo per l'Ambiente Italiano, potrebbe «danneggiare una delle zone più suggestive nel catalogo dei Beni Culturali del nostro paese». Nella controversia che dura da anni e che, recentemente, ha visto il Fai, con Wwf, Italia Nostra e altri ricorrere al Consiglio di Stato contro il progetto di Mediapolis, adesso irrompe il codice penale. «Amerei davvero essere citata in giudizio e finire in tribunale. Ma conosco i tempi della burocrazia. Preferisco, quindi, parlare ora. Perché quelle persone sappiano che a me la museruola non la mettono» «Quelle persone» sono i rappresentanti del gruppo Mediapolis che dovrà realizzare il mega parco di divertimenti non lontano dal castello di Masino uno dei beni recuperati dal vostro Fondo - e che, dopo anni ha avuto il via libera anche dal Tar piemontese. La denuncia arriva dopo che lei, su un giornale ha definito «un grande inganno» il piano. «A me da fastidio che si voglia realizzare una struttura così invasi-va dal punto di vista ambientale facendo credere che sarà reddittizia. Poi che quando si ha un ricorso di fronte alla giustizia amministrativa invece di impugnare, come sarebbe logico e corretto, atti amministrativi contestando la legittimità delle procedure, si tocchino le persone». Partiamo dalla seconda polemica. «Beh, se in due lettere vengo, letteralmente, "diffidata dal diffondere ulteriori notizie", a stare zitta, in-somma, posso immaginare un'unica cosa: si vuole colpire non solo la mia persona, ma anche tutti coloro che, su questa vicenda, la pensano come noi. Chi usa certi toni lo fa perché, si sente alle corde. Vedremo. Noi abbiamo sempre espresso e continueremo a esprimere il nostro dissenso seriamente». Qualche esempio? «Basti pensare ai danni che il grande ipermercato previsto all'interno di questa Las Vegas cresciuta come un fungo in Paradiso recherebbe all'economia dei paesi limitrofi. Uno studioso come il prof. Koos Bakker, riferendosi all'Olanda, ha spiegato che, in quel paese, la grande distribuzione strangola 400 negozi ogni anno. In Italia non è diverso. Pensi, allora, ai danni per la microeconomia». Eppure la Regione e i sindaci canavesani vedono Millenium come motore di occupazione e di sviluppo. «L'esperienza ci ha insegnato che non sempre le proiezioni e i sogni dei futurologi si avverano». Una «filosofia» che può generare attendismo. D'altronde anche voi, occupandovi di beni storici e artistici, pensate al domani. «La differenza è sostanziale: il Fai, salva, non distrugge».
MEDIAPOLIS: Credono di farmi paura ma io non taccio Giulia Crespi denunciata per diffamazione
La presidente del Fai, Giulia Maria Crespi, ha denunciato il progetto di un mega centro dei divertimenti, Millenium, che potrebbe danneggiare una delle zone più suggestive del paese. Il progetto è stato avviato dalla società Mediapolis, che ha avuto il via libera anche dal Tar piemontese. Crespi ha definito il piano come un grande inganno e ha espresso il suo dissenso al progetto. Ha anche affermato che il progetto potrebbe avere danni per l'economia dei paesi limitrofi e per la microeconomia. Il Fai ha sempre espresso il suo dissenso al progetto e continuerà a farlo.
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