(M.C.) Ieri mattina, aln Teatro Accademico, il convegno "La Pala di Giorgione torna alla sua città. Il restauro e la ricollocazione nella Cappella Costanzo del Duomo di Santa Maria Assunta e San Liberale." Sono intervenuti, oltre al sindaco Maria Gomierato, anche Mons. Lino Cusinato, Pasquale Bruno Malara, direttore Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali, Giovanna Nepi Scirè (un collaboratore ha letto una sua lettera alla platea), Soprintendente per il Polo Museale Veneziano, Guglielmo Monti Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, Anna Maria Spiazzi, Soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico.Il restauro ha lasciato che sulla Pala rimanessero i segni dei tanti rimaneggiamenti e restauri che nei secoli hanno riguardato lo storico dipinto.Documenti d'archivio attestano come già nel 1603 la tavola versasse in condizioni di preoccupante deterioramento, tanto che il vescovo ne aveva richiesto la sostituzione. I restauri sono stati in media due per ogni secolo. La campagna radiografica, eseguita prima di iniziare i lavori ha messo in evidenza una grossa quantità di stratificazioni differenti. Una volta constato ciò si è dovuto decidere il da farsi. Diverse erano le ipotesi: si poteva ad esempio decidere di effettuare un restauro di tipo "archeologico", andando a far riemergere solamente quelli che erano i tratti lasciati dal Giorgione, ma ciò avrebbe compromesso eccessivamente la fruibilità dell'opera.Così si è preferito procedere con una semplice pulitura, che lasciasse rimanere anche le parti "non originali". Un intervento minimo, dunque, che ha mantenuto l'opera così come ci è arrivata, ed i colori, per forza di cose, non sono esattamente quelli scelti dal Giorgione. Stefano Filippi, della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, anche lui tra i relatori, ha parlato dell'intervento alla cappella dove è stata sistemat la Pala. È stata creata una teca climatizzata in cui è stato posto il dipinto. Temperatura ed umidità vengono tenuti in constante osservazione via internet.La temperatura varia dagli 11 ai 19 gradi, a seconda della temperatura della cappella. Un sistema di carrucole consente, qualora ce ne sia la necessità, di far scendere la Pala. Il sistema di allarme è permanente ed è: "praticamente impossibile rubarla", ha spiegato Filippi.