CEGGIA L'ente ha dichiarato l'area dello zuccherificio molto importante dal punto di vista artistico e storico Esultano gli ambientalisti. Rischiano di saltare i progetti edilizi di Comune e proprietà Ceggia Che sia un importante segno della memoria storica dei luoghi l'ex Zuccherificio Eridania era fuori discussione da tempo: non solo a parere degli ambientalisti del "Gruppo promotore per la tutela dell'Ex Zuccherificio" che hanno preso l'iniziativa di far intervenire la Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio, ma anche la proprietà e l'amministrazione comunale erano consapevoli di dover approntare almeno in parte, minima però, una qualche forma di tutela. E' stato perciò un colpo quando l'altro giorno è arrivata la lettera della Soprintendenza che comunicava la "Dichiarazione dell'interesse artistico e storico particolarmente importante" praticamente dell'intero complesso edilizio, circa 100mila metri cubi di archeologia industriale, annessi compresi. Uno sproposito per gli uni, un giusto riconoscimento, con tanto di "evviva", da parte del gruppo ambientalista promotore. I proprietari e i pubblici amministratori, da parte loro, si sono posti seriamente il problema di chi gestirà, un domani, in forma più o meno museale, e con che mezzi, questo enorme complesso. L'idea iniziale era di "buttare giù" tutto, o quasi, e, attraverso un Piruea "buttar su" altri duecentomila metri cubi tra edilizia residenziale, commerciale e direzionale, oltre ai 28 ettari di capannoni già programmati: 8 ettari dei quali già in fase di realizzazione, essendo stata ceduta l'area al Comune che l'ha messa sul mercato a prezzo agevolato, e altri 20 ettari gestiti direttamente dai proprietari dell'ex Eridania, che adesso è la Zeta C di Bologna. Un affare, per i 54 ettari dell'area ex zuccherificio, da quasi cento milioni di euro, che ora potrebbe quasi dimezzarsi, dovendo tenere conto di tutti i vincoli posti dalla Soprintendenza, che non è stata certamente di mano leggera: oltre allo stablimento centrale, ha vincolato gli uffici, la portineria, l'area immediatemente a ridosso dello stabilimento bloccando addirittura i lavori di bonifica del ferro vecchio presenti allo scoperto. A colpire è la sottolineatura dell'aspetto "artistico" dell'ex zuccherificio, anteposto allo stesso aspetto "storico". "Il complesso - scrive la Sopraintendenza - presenta l'interesse artistico e storico particolarmente importante in quanto raro e significativo esempio di ex insediamento produttivo e di architettura del lavoro avente valore di archeologia industriale ancora presente nella zona; testimone di quel processo produttivo legato alla coltivazione della barbabietola che ha caratterizzato l'economia locale a partire dal 1929 (anno di fondazione) fino al 2001 (anno di dismissione), incidendo significativamente nel paesaggio agrario locale e del Veneto Orientale e sull'identità della storia socio-economica dell'ambito territoriale interessato da tale attività". "Il provvedimento - precisa la Soprintendenza - di cui la presente costituisce avvio di procedimento, è finalizzato a salvaguardare il nucleo più rappresentativo dell'impianto sotto l'aspetto della memoria del processo produttivo e della componente storica e tecnico-costruttiva".
VENETO: La Soprintendenza vincola l'ex Eridania
La Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio ha dichiarato l'area dello zuccherificio Eridania di Bologna come "area di interesse artistico e storico particolarmente importante". L'area, che copre circa 100mila metri cubi di archeologia industriale, è stata dichiarata protetta dal punto di vista artistico e storico. Gli ambientalisti del "Gruppo promotore per la tutela dell'Ex Zuccherificio" hanno preso l'iniziativa di far intervenire la Soprintendenza, che ha comunicato la dichiarazione dell'interesse artistico e storico particolarmente importante.
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