La Toscana presentera' una proposta di legge per conferire alla Regione l'autonomia speciale in materia di beni culturali prevista dalla riforma federalista che ha modificato il Titolo V della Costituzione. Lo ha annunciato, stamani a Firenze, il presidente Claudio Martini precisando che essa "non e' in una logica di contrapposizione con il potere centrale, ma al contrario vuole favorire una migliore collaborazione tra centro e periferia, tra pubblico e privato". "La Toscana ha precisato e' per un federalismo cooperativo e solidale, non antagonista ma collaborativo fra i diversi livelli istituzionali. Non vogliamo spaccare il paese, ma rafforzare la coesione attraverso una maggiore efficienza dei poteri pubblici, attraverso l'innovazione e lo svecchiamento di procedure lente e sorde alle esigenze dei territori. La nostra richiesta, dal punto di vista dello scardinamento dell'unita' nazionale, e' molto meno rischiosa del progetto di devolution in discussione, proprio in questi giorni, in Parlamento". "La Toscana - ha aggiunto - sara' la prima regione a presentare una tale richiesta ed un gruppo di esperti e' gia' al lavoro per predisporre una proposta di legge che sara' votata dal consiglio regionale, e poi inviata al governo e al parlamento. L'autonomia speciale e' cosa ben diversa dalla possibilita' - gia' esistente e prevista da un decreto del 1998 - per il ministero di far parte di Fondazioni per la gestione di particolari siti di beni artistici e culturali. Ci proponiamo di utilizzare le opportunita' offerte dalla nuova Costituzione, modificata dalla riforma federalista che consente alle Regioni di richiedere particolari forme di autonomia speciale su alcune materie, in modo da trasferire le sedi decisionali in materia di beni artistici e culturali da Roma a Firenze". "Sul rapporto Stato Regioni - ha detto ancora il presidente della Regione - bisogna investire di piu'. Il governo non puo' guardare con sospetto le richieste di autonomia speciale che provengono dalle Regioni, perche' la strada di una maggiore autonomia puo' favorire la crescita di un rapporto virtuoso tra pubblico e privato, puo' rispondere all'esigenza di una maggiore efficienza, di crescita delle attivita' economiche e culturali. La cultura diventa infatti fattore di sviluppo solo se la sua gestione e' strettamente collegata al territorio". Martini e' intervenuto al convegno sul tema "L' economia della cultura" promosso oggi e domani dalla Regione e dal Sole 24 ore. (ANSA). GARSP
Beni culturali: Martini, proposta legge per autonomia
La Toscana ha presentato una proposta di legge per ottenere l'autonomia speciale in materia di beni culturali, prevista dalla riforma federalista della Costituzione. Il presidente della Regione, Claudio Martini, ha spiegato che questa proposta non è in contrapposizione con il potere centrale, ma vuole favorire una maggiore collaborazione tra centro e periferia. La Toscana vuole utilizzare le opportunità offerte dalla nuova Costituzione per trasferire le sedi decisionali in materia di beni artistici e culturali da Roma a Firenze.
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