«Oggi vengono inaugurati i lavori di restauro e risanamento della chiesa di San Decenzio nel luogo della memoria. Questa è una delle chiese più amate e frequentate dai pesaresi ed è congiunta con la Cattedrale per due motivi: innanzittutto perchè l'inaugurazione coincide con la riapertura al culto della Cattedrale e poi perchè San Decenzio fu sede della cattedra vescovile». Sono le parole di mons. Piero Coccia, arcivescovo di Pesaro alla presentazione dei lavori di restauro avvenuta ieri all'interno dell'edificio religioso, alla presenza del sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli, del vice sindaco Ilaro Barbanti, di Simona Guida responsabile di zona della Soprintendenza ai Beni Architettonici e dell'assessore ai Beni Culturali Luca Bartolucci. La chiesa di San Decenzio, ora in ambito cimiteriale, fu ricostruita quasi interamente nel XVIII secolo, ma le sue origini risalgono al VI secolo d.C. Dal 1113 al 1153 fu affidata ai monaci camandolesi, fu ricostruita sui ruderi della basilica paleocristiana nel XII secolo e riconsacrata nel 1218 dal vescovo Pietro III. «Le parti originarie sono ormai visibili solo nella cripta, che verrà monitorata per un controllo del micro clima dalla Sovrintendenza di Urbino sotto la direzione di Maria Rosaria Valazzi a partire dal mese di gennaio - ha sottolineato Simona Guida - In particolare gli affreschi del VI sec.d.C. soffrono di queste variazioni climatiche e l'intervento della Sovrintendenza di Urbino è esclusivamente preventivo.» Alessandra Siviero ha seguito il progetto esecutivo dei lavori di restauro e risanamento e spiega: «Siamo riusciti a restaurare in maniera globale l'edificio, che si trovava in uno stato di forte degrado. Abbiamo trovato varie stratificazioni storiche e per questo motivo abbiamo utilizzato un intonaco e una tinteggiatura che si adattassero meglio ai materiali antichi».
PESARO Restauri completati anche a San Decenzio
I lavori di restauro e risanamento della chiesa di San Decenzio sono stati inaugurati oggi. La chiesa, congiunta con la Cattedrale, è una delle più amate e frequentate dai pesaresi. La sua storia risale al VI secolo d.C. e fu ricostruita nel XVIII secolo. I lavori di restauro sono stati eseguiti con l'aiuto della Sovrintendenza di Urbino e hanno permesso di restaurare l'edificio in maniera globale, utilizzando materiali e tecniche che si adattassero meglio ai materiali antichi. La cripta, che contiene le parti originarie, verrà monitorata per un controllo del micro clima. L'inaugurazione coincide con la riapertura al culto della Cattedrale.
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