Potrebbero traslocare a Sava le preziose testimonianze di arte cinese e di storia naturale raccolte nel monastero dei monaci francescani I locali di via Nazario Sauro non sarebbero più idonei ad ospitare le collezioni I musei di Fulgenzio trasferiti a Sava? L'ipotesi è tutt'altro che peregrina. «Anche se - confermano i diretti responsabili - non c'è nulla di immediato e comunque l'eventualità è tuttora allo studio». La cautela, in questi casi, è d'obbligo. Ma in realtà la notizia ha cominciato a circolare da qualche tempo negli ambienti culturali leccesi, assieme alla preoccupazione che Lecce possa perdere due realtà di antica tradizione, ormai radicate in città: il museo cinese e quello di storia naturale, situati nel complesso di Fulgenzio, in via Nazario Sauro. Sulle motivazioni che potrebbero portare al «trasloco» non è ancora dato di sapere nulla di preciso. E' certo, però, che la nuova destinazione dei reperti - se tale dovesse rimanere - sarebbe quella del convento di Sava, nel tarantino, appartenente allo stesso ordine monastico. Qui, i musei, troverebbero nuovi e più adeguati spazi. Le ragioni del trasferimento, dicevamo, non sono del tutto certe. Qualcuno riferisce che i locali attuali non sarebbero più idonei ad ospitare le splendide collezioni naturalistiche, i vasi ed i preziosi oggetti cinesi, unici nel loro genere. Le strutture ed i solai avrebbero bisogno di una buona sistemata, forse anche per evitare che infiltrazioni o lesioni possano costituire in futuro un rischio per le vetrine ed i materiali esposti. Ma c'è anche un'altra versione. Quegli stessi locali, una volta sistemati, potrebbero essere destinati alle attività parrocchiali, che verrebbero così a trovare nuovi luoghi di frequentazione. E ciò si inquadrerebbe in una più vasta ridefinizione delle strutture che compongono oggi il complesso di Fulgenzio, la cui parte più nuova verrebbe trasformata, grazie alla cessione ad una società, in una casa per l'accoglienza degli anziani. L'ipotesi del trasferimento dei musei a Sava preoccupa il professor Luigi Montefusco, profondo conoscitore della storia, dell'arte e dell'architettura di Lecce. «Se ciò avvenisse - dice - sarebbe una grave perdita per la città e l'intera provincia, che non possono permettersi di rinunciare a due tra le più importanti realtà del territorio, che peraltro oggi non dispone neanche di un museo di carattere nazionale». Ed all'appello si associa anche un altro studioso, il dottor Salvatore Bianco, direttore del museo nazionale di Policoro, anch'egli convinto che Lecce abbia oggi la necessità di preservare, in una prospettiva di rilancio turistico, i beni e le espressioni artistiche che da sempre ne caratterizzano la tradizione, anche in ambito religioso». Piero Bacca 18122005 Montefusco: «Sarebbe una grave perdita non solo per la città ma per l'intera provincia»
PUGLIA: Ai musei di Fulgenzio si fanno i bagagli
I musei di Fulgenzio a Lecce potrebbero trasferirsi a Sava, nel tarantino, a causa della mancanza di spazi idonei. La destinazione dei reperti è ancora allo studio, ma la preoccupazione è che la città possa perdere due realtà di antica tradizione: il museo cinese e quello di storia naturale. La nuova destinazione sarebbe il convento di Sava, dove i musei troverebbero nuovi spazi. Le ragioni del trasferimento non sono del tutto certe, ma si riferisce alla necessità di sistemare i locali attuali e prevenire lesioni o infiltrazioni.
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