Firmata la consegna dei lavori che interesseranno la struttura dell'isola di Sant'Andrea alta 45 metri. Il sottosegretario Giorgio Costa: «Un beneficio per la navigazione» Il faro dell'isola Sant'Andrea riavrà, in cima ai suoi 45 metri, il suo fascio di luce rotante: ieri è stato firmato, presso la capitaneria di porto, il verbale di consegna dei lavori di recupero della struttura all'aggiudicataria ditta Jonio Sud. Testimone d'eccezione il sottosegretario di Stato alla Difesa, senatore Rosario Giorgio Costa, al cui impegno si deve il raggiungimento di un obiettivo perseguito per dieci anni ed infine coronato da successo, ha tenuto a sottolineare, grazie alla disponibilità del ministro Martino e alla collaborazione delle autorità militari. Che ieri erano presenti, tra gli altri e insieme ai rappresentanti delle forze dell'ordine, con il colonnello Marcello Pace, direttore del Genio militare della Marina di Taranto, il quale ha reso noto che i lavori di risanamento progettati e diretti dal suo staff, che consentiranno d'installare le nuove apparecchiature, dell'ammontare di circa 180 mila euro, dovranno essere eseguiti in un paio di mesi; e con il capitano di fregata Achille, direttore di Marifari, il quale prevede che nel mese successivo potrà essere installata l'ottica rotante, che porterà a circa 20 miglia, quasi il doppio rispetto alla luce lampeggiante attuale, la portata del faro, grazie ad una lampada da 1000 watt alimentata con pannelli solari. Alla semplice cerimonia, ospite il capitano di fregata Giacomo Salerno, hanno presenziato, tra gli altri, il senatore Francesco Chirilli, il consigliere regionale Vincenzo Barba, il consigliere provinciale Giuseppe Coppola e il sindaco Giuseppe Venneri. Il quale, con un manifesto, ha informato la cittadinanza che «dopo trent'anni, il fascio di luce del faro riabbraccia la città». «Gallipoli - continua - torna così a riappropriarsi di una delle sue caratteristiche più belle, che nei decenni passati ha portato fascino ed atmosfera alla nostra città». Ma che porterà anche sicurezza. «Il fascio rotante - ha infatti commentato il senatore Costa - risponde anche ad un'esigenza d'arredo urbano ed ambientale, ma sono sempre stato consapevole dell'importanza che esso assume per la sicurezza della navigazione. Si sono dovuti superare ostacoli dovuti alla controversa proprietà del faro, che si è appurato essere della Marina militare e non del Demanio, ed ora, dopo avere risolto la complessa vicenda dell'alienazione dell'isola, io spero di raggiungere il nuovo obiettivo di trasferirne la proprietà, anche in considerazione del suo valore archeologico, al ministero dei beni culturali».