FANO - Si rialza il passaggio a livello sulla Fano-Urbino dopo i timori, pochi mesi fa, di un'imminente e definitiva dismissione della storica linea ferroviaria chiusa da 19 anni. Ieri mattina l'annosa questione è stata affrontata in un incontro fra il presidente del Consiglio regionale Luigi Minardi e il presidente dell'associazione Ferrovia Valle Metauro (Fvm) Carlo Bellagamba che, da sempre, si batte per il ripristino della tratta. Proprio a cavallo fra gennaio e febbraio 2006 è in programma un tavolo di confronto a livello ministeriale fra i dicasteri di difesa, infrastrutture, beni culturali e ambiente: un parterre che dovrà fornire indicazioni per prendere una decisione definitiva sulla possibile riapertura. «Il presidente Minardi non ha voluto creare illusioni - spiega Bellagamba - ma ha assicurato che si adopererà in termini di indirizzo e coordinamento istituzionale per valutare la questione. Del resto la vicenda travalica le mere questioni politiche e interessa una vasta parte del territorio regionale: i vantaggi sarebbero notevoli sia per il collegamento con le aree dell'entroterra che per il traffico di merci e la crescita dei distretti più interni e, infine, in chiave turistica». L'auspicio è che si apra un confronto nel territorio: l'iniziativa è sostenuta dai consiglieri regionali fanesi Mollaroli (Ds) e D'Anna (An). «Un'opportunità da non perdere - dice D'Anna - in un momento nel quale il traffico veicolare rappresenta uno dei grandi problemi». «Pienamente d'accordo alla riapertura se sussistono le condizioni - spiega Mollaroli - e, a questo proposito, interesserò l'assessore ai trasporti e al bilancio Pietro Marcolini. Proprio in questi giorni la Regione sta predisponendo con il Governo un accordo sulle infrastrutture nel quale potrebbe rientrare anche la Fano-Urbino».