La Camera approva il maxi- emendamento con 309 sì, 207 no 2 astenuti. Il voto finale della manovra martedì prossimo Finanziaria: fiducia al governo Tremonti: bisogna tornare al vecchio testo della legge sul risparmio ROMA La Finanziaria incassa la 27 fiducia della legislatura. Il nuovo testo della Finanziaria, contenuto in un articolo unico con oltre 600 commi - che spaziano dal bonus bebè al concordato, dalla porno-tax alla stretta sugli enti locali - ha ottenuto il via libera con 309 voti, contro 207 contrari. L'ultimo ok di Montecitorio è previsto per martedì, dopo l'approvazione della nota di variazione da parte del Consiglio dei ministri, convocato per stamattina alle 9. I conti beneficiano ora di un ulteriore riduzione del deficit da 3,6 miliardi, grazie ai maggiori interventi approvati dalla Camera, concordato in testa. Dall'ultimo testo della manovra è scomparso un comma previsto nelle versioni precedenti. Non c'è più la tassa dell'1 sulle donazioni ai partiti che Tremonti aveva previsto nella bozza consegnata alla maggioranza due giorni fa. È scomparsa anche la creazione del «fondo» che avrebbe consentito di risarcire i creditori dei movimenti politici, alleggerendo di questa responsabilità i tesorieri dei partiti. Ma le novità non sono solo queste. C'è una sanatoria per chi ha provocato danni erariali con illeciti contabili, un condono edilizio per i soli immobili delle Ferrovie dello Stato e anche norme, già previste nel ddl competitività, che consentiranno di edificare anche sulla spiagge. E non mancano le polemiche. La sanatoria degli illeciti amministrativi prevede che basta pagare il 10 della somma stabilita per sanare la propria posizione anche se condannati per danni economici allo Stato dalla Corte dei Conti. La norma preoccupa i magistrati contabili che hanno diffuso un comunicato per dire no «ad ogni forma di sanatoria di pregressi illeciti contabili». Le altre norme contestate hanno invece impatto ambientale. Le Fs e le società controllate potranno sanare eventuali abusi entro 3 anni pagando il 10 rispetto delle somme previste dal condono edilizio 2003. «I condoni non finiscono mai - dice il senatore dei Verdi, Sauro Turroni - questa norma è uno scandalo e il fatto che alla sanatoria ricorrano oggi addirittura società pubbliche supera ogni immaginazione». A denunciare quello che definiscono «il ritorno della svendita delle spiagge» sono invece diverse associazioni ambientaliste. L'indice è puntato contro le norme che consentono la creazioni di poli turistici di alta qualità, con almeno 250 dipendenti, anche su aree demaniali. Le misure prevedono meccanismi di approvazione semplificati, prevede priorità al recupero di siti industriali e richiama in più volte il rispetto dell'ambiente. Ma gli ambientalisti non la pensano così e tra le aree demianiali, spiegano, ci sono le spiagge «Il maxiemendamento di Tremonti - dice il presidente del Wwf Italia, Fulco Pratesi - contiene una norma che sarà devastante per l'ambiente: il documento prevede i cosiddetti poli turistici di qualità che di fatto svendono spiagge e pezzi di territorio». Ma c'è bufera sul ministro Buttiglione. I soldi per tamponare l'emergenza della Domus Aurea neroniana sono stati trovati. Oltre a 10 milioni per la gestione dei Beni Culturali. Ma dal maxi emendamento arriva un'altra doccia fredda per lo spettacolo, con nuovi, inaspettati tagli al Fus. E sono in molti a chiedere le dimissioni di Buttiglione. Che non vota il provvedimento per inaugurare a Napoli una mostra sulla Cina, ma replica: «Non mi dimetto. La situazione è difficilissima ma ci impegniamo a gestirla». RIFORMA RISPARMIO - «Metteremo la fiducia sul testo della Riforma del risparmio». Lo ha annunciato il ministro dell' Economia Giulio Tremonti a «Porta a Porta».Il ministro ha poi aggiunto che «si dovrà tornare al testo approvato dalla Camera in prima lettura». Tremonti ha aggiunto che il mandato a termine per il governatore della Banca d' Italia e per il direttorio dell'istituto «sarà fissato nel ddl risparmio a 5 anni». Nel corso della trasmissione Enrico Letta aveva riproposto l'idea di una risoluzione parlamentare bipartisan che chiedesse le dimissioni di Fazio. Bruno Vespa ha quindi chiesto al ministro se fosse d'accordo con l'idea della risoluzione in Parlamento; immediata la replica di Tremonti: «faremo qualcosa di più sostanziale». Al termine della trasmissione i cronisti hanno domandato a Tremonti cosa fosse questo «qualcosa di più sostanziale». «Per esempio - ha risposto il ministro dell' Economia - il mandato a termine di cinque anni per il governatore e per il direttorio inserito nella legge sul risparmio. La cosa più sostanziale che può fare il Parlamento è una Legge». «Credo - ha aggiunto Tremonti, commentando le inchieste giudiziarie su Bnl e Antonveneta - di essere stato il primo a sollevare il problema della vigilanza e di essere stato l' unico che ha pagato, perché, quando mi è stato chiesto di dimettermi credo che tra le ragioni e le motivazioni ci fosse anche quella di un eccesso di polemiche con certi signori». 16122005
Finanziaria: Contestata la norma sulla realizzazione di insediamenti turistici tramite concessione di beni demaniali. Per gli ambientalisti: si nasconde la svendita delle spiagge
La Camera ha approvato il maxi-emendamento con 309 voti a favore e 207 contrari. Il testo della Finanziaria, contenuto in un articolo unico con oltre 600 commi, ha ottenuto il via libera. Il governo ha ottenuto la fiducia della legislatura con 27 voti a favore. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha annunciato che il mandato a termine per il governatore della Banca d'Italia e per il direttorio dell'istituto sarà fissato nel ddl risparmio a 5 anni. La Camera ha anche approvato la Riforma del risparmio, che prevede di tornare al testo approvato in prima lettura. La fiducia al governo è stata ottenuta con 27 voti a favore.
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