Uno sguardo a Oriente. Per conoscere un periodo cruciale della storia cinese antica attraverso alcune delle più importanti scoperte archeologiche. È stato un vernissage in grande stile quello che ieri ha aperto «Tang-Arte e cultura in Cina prima dell'anno Mille», la mostra allestita nella sala della Meridiana del Museo Archeologico Nazionale. Curata da Lucia Caterina, l'esposizione presenta una serie di reperti risalenti alla dinastia cinese Tang (618-907 dopo Cristo), che ha segnato il periodo di massima espansione territoriale e culturale - una sorta di età dell'oro - dell'Impero cinese: parte delle statue, dei monili, delle sculture, delle calligrafie e dei dipinti esposti sono stati ritrovati grazie al lavoro di studiosi dell'Università Orientale di Napoli e colleghi cinesi che hanno lavorato insieme agli scavi archeologici nel monastero di Fengxiansi. Per aiutare il visitatore in questo tuffo nel passato il percorso è articolato in quattro segmenti, preceduti da una sezione introduttiva riservata alla calligrafia cinese: si comincia dalla corte con il luoghi, le mode, lo stile di vita dell'aristocrazia cinese; poi l'arte funeraria, con i corredi funebri e le pitture murali che illustrano le credenze sulla vita ultraterrena, il mondo buddhista con le immagini sacre dei grandi monasteri e infine il viaggio verso Occidente, con quell'apertura al nuovo che permise agli artisti dell'epoca di acquisire tecniche mai sperimentate prima. All'inaugurazione ieri sera all'Archeologico c'erano, tra gli altri, il ministro per i Beni e le attività culturali Rocco Buttiglione, l'ambasciatore della Repubblica popolare cinese in Italia, Dong Jinyi. Nel suo intervento il ministro ha accennato anche alla possibilità per le regioni meridionali, nell'attuale fase di difficoltà del cinema italiano, di attingere ai fondi europei.
NAPOLI: All'Archeologico la via dell'arte che porta in Cina
La mostra "Tang-Arte e cultura in Cina prima dell'anno Mille" è stata inaugurata al Museo Archeologico Nazionale con la partecipazione di studiosi dell'Università Orientale di Napoli e colleghi cinesi. L'esposizione presenta reperti risalenti alla dinastia Tang (618-907 dopo Cristo), che ha segnato il periodo di massima espansione territoriale e culturale dell'Impero cinese. Il percorso è articolato in quattro segmenti, che includono la corte con il luoghi, le mode, lo stile di vita dell'aristocrazia cinese, l'arte funeraria, il mondo buddhista e il viaggio verso Occidente.
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