Via libera al maxiemendamento, scompare la tassa sui partiti. Protesta della Fieg: "Editoria dimenticata" ROMA Fiducia accordata al maxiemendamento: ieri sera con 309 voti a favore, 207 contro e 2 astenuti la Camera ha dato il via libera al testo preparato dal governo. Ora per approvare definitivamente la Finanziaria 2006 manca solo il voto finale della Camera, previsto per martedì, e l'ultimo passaggio al Senato. Prima di uscire dall'aula, nel testo votato sono state comunque introdotte due novità: è sparita la norma che fissava una tassa dell'I percento sulle donazioni ai partiti e ai movimenti politici e che doveva servire a costruire un fondo per coprire le responsabilità dei tesorieri di fronte ai creditori, ma soprattutto è riapparso il cosiddetto piano «Las Vegas», che prevede la possibilità di costruire sulle spiagge. Un ritorno che, come prevedibile, ha scatenato la protesta degli ambientalisti, molto allarma-ti dal fatto che la nuova norma permetta di «realizzare insediamenti turistici di interesse nazionale, anche tramite concessione di beni demaniali marittimi». Di fatto traducono i verdi, si ammettono costruzioni turisti-che (con almeno 250 dipendenti) , ma anche infrastrutturali, su spiagge e arenili. Un progetto che già appariva nel decreto competitività e ora - protestano - «è magicamente riapparso in Finanziaria». Duro il commento del Wwf: «Si da il via libera alla costruzione di eco-mostri che derubano i cittadini di spazi che gli appartengono recando gravissimi danni all'ambiente». «E' impensabile - fa invece notare Legambiente - svendere un patrimonio che è di tutti gli italiani per rimpinguare le casse dello Stato». Ma spiagge a parte gli scontenti generati dal contenuto del maxiemedamento sono vari. Non piace, per esempio, l'ulteriore taglio di 20 milioni di euro al Fondo unico per lo spettacolo, anche se il ministro Buttiglione che aveva annunciato dimissioni decide di restare al suo posto «per non dare soddisfazione a chi gliele chiede». Non piace agli editori della Fieg la totale assenza nel provvedimento di misure pro-settore sempre presenti negli ultimi anni. Non piace ai sindacati della scuola la norma che non riconosce ai lavoratori Ata (ausiliari, tecnici e amministrativi) l'anzianità precedentemente ottenuta come dipendenti di enti locali. Altri punti contestati che si trovano scorrendo il testo dell'articolo unico di 600 commi sono la sanatoria concessa a chi ha provocato danno un erariali con illeciti contabili (norma fortemente contestata dai magistrati della Corte dei Conti) e il condono edilizio previsto solo per gli immobili delle Ferrovie dello Stato (abusi sanabili entro tre anni pagando una somma pari al 10 per cento rispetto a quanto previsto dal condono edilizio del 2003). Il leader della Uil Luigi Angeletti contesta «i tagli indiscriminati e l'assenza di scelte a favore della crescita», Vincenzo Visco ex ministro delle Finanze parla di «misure impossibili» e della necessità di una nuova manovra correttiva nel2006. Vincenzo Vita, Ds, denuncia «i devastanti tagli alla spesa culturale e la prassi del contributo alla diffusione del decoder per il digitale terreste, di fatto già obsoleto». Certo è che il testo appena varato con il voto di fiducia (il decimo del Berlusconi bis, il 27 dell'intera legislatura) è anche il simbolo di un successo personale di Tremonti, che ha visto vincere la sua linea rispetto ad impostazioni chieste da colleghi della maggioranza. Ieri il ministro dell'Economia ha di nuovo difeso le scelte in materia fiscale , e in particolare la sanatoria concessa a imprese e liberi professionisti per il 2003-2004. «Se non vi è chiusura sul passato non ci può essere futuro » ha detto, riferendosi al concordato preventivo previsto per il 2005-2207. Stamattina il Consiglio dei ministri approverà la nota di variazione al bilancio. La Finanziaria 2006, visti soprattutto agli effetti del concordato, grazie alle linee del maxiemendamento lievita di 3,6 miliardi, raggiungendo quota 27,6.
Fiducia alla Camera sulla Finanziaria sì agli alberghi di lusso sulle spiagge
La Camera ha dato il via libera al maxiemendamento, che prevede la fine della tassa sui partiti e la possibilità di costruire insediamenti turistici di interesse nazionale, anche tramite concessione di beni demaniali marittimi. La norma è stata introdotta nel testo del maxiemedamento, che è stato approvato con 309 voti a favore e 207 contro. La protesta degli ambientalisti è stata scatenata dalla possibilità di realizzare costruzioni turistiche e infrastrutturali su spiagge e arenili. Il Wwf ha criticato la norma, che considera "eco-mostri" che derubano i cittadini di spazi che gli appartengono. La Legambiente ha invece denunciato lo svendimento del patrimonio pubblico.
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