ROMA La «drammatica decurtazione» del Fus (Fondo unico dello spettacolo) «ridotto a meno di 380 milioni di euro con la Finanziaria 2006» impone le dimissioni del ministro dei Beni culturali Buttiglione. Lo sostiene l'assemblea generale dell'Agis (Associazione generale dello spettacolo) che ieri ha chiesto al ministro di adempiere «con la necessaria immediatezza, all'inequivocabile impegno assunto qualche tempo fa, di rimettere il proprio mandato». Ha anche sollecitato la presidenza del Consiglio a dichiarare «lo stato di crisi del settore». Al governo ha domandato «provvedimenti urgenti per il 2006», stigmatizzando «l'ottusa insensibilità» del ministro dell'Economia Tremonti, a conferma, sostiene l'Agis, di quella negativa visione ideologica che il governo ha dimostrato di avere nei confronti della cultura; «così come testimoniato anche dalla reintroduzione di vincoli e balzelli che di fatto concretano una nuova forma di censura nello spettacolo». Buttiglione resiste: «Non darò a chi me lo chiede la soddisfazione delle mie dimissioni, avevo detto che me ne sarei andato se non ci fossero stati forti correttivi ai tagli per il Fus. I tagli ci sono, è vero, ma la situazione non è più così drammatica come sembrava allora. Resta difficilissima, certo, ma ci impegniamo a gestirla. Speravo di riuscire ad ottenere un miglioramento, non lo nego, ma ho rinunciato alle dimissioni in cambio di forti correttivi dei tagli al Fus». Spiega il ministro che dal circa 50 iniziale i tagli sono stati limitati all'attuale 33. E comunque, sostiene, «ci sarà modo di intervenire a correggere nella finanziaria 2007». Poi, aggiunge, ha dovuto affrontare la battaglia per la Do-mus Aurea e per la gestione ordinaria del ministero: «Lì è andata meno bene». Sarebbe gravissimo per Buttiglione, lasciare che vada in rovina un patrimonio culturale come quello italiano: «C'è una grave responsabilità di questo governo, così però come dei governi precedenti e in generale di tutti gli italiani: dobbiamo decidere una volta per tutte di farci carico di questo patrimonio indispensabile, anche se qualcuno può pensare che costa più di quello che rende. I nostri beni culturali unici al mondo ci permettono l'esperienza estetica, garantiscono la nostra memoria storica». Solidarietà a Buttiglione arriva da Carlo Giovanardi, ministro per il rapporti con il Parlamento. Appoggiano invece la richiesta di dimissioni la senatrice Vittoria Franco, responsabile della cultura per i Ds e Andrea Colasio, responsabile cultura per la Margherita.
Agis e la riduzione dei finanziamenti.Buttiglione deve dimettersi per i tagli allo spettacolo. II ministro: deluso ma resto
La drammatica decurtazione del Fus (Fondo unico dello spettacolo) con la Finanziaria 2006 ha portato alle dimissioni del ministro dei Beni culturali Buttiglione. L'assemblea generale dell'Agis (Associazione generale dello spettacolo) ha chiesto al ministro di adempiere con la necessaria immediatezza e ha sollecitato la presidenza del Consiglio a dichiarare lo stato di crisi del settore. L'Agis ha anche richiesto provvedimenti urgenti per il 2006 e ha criticato l'ottusa insensibilità del ministro dell'Economia Tremonti.
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